Articoli marcati con tag ‘Protezione Civile’

Bertolaso a Loiero: misure antincendio boschivo da adottare subito

Il responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso è in questi giorni molto impegnato nella supervisione delle campagne antincendio boschivo delle diverse realtà mediterranee, elogiando le Regioni più attente ed organizzate e non mancando di redarguire laddove manchi ancora un sistema antincendio boschivo che consenta di far fronte alle imminenti emergenze stagionali.

E, proprio in questi giorni, Bertolaso ha inviato una lettera ad Agazio Loiero (nella foto), presidente della Regione Calabria, per metterlo al corrente di alcune considerazioni di carattere generale e specifico sull’operato della Regione Calabria.

Pur avendo apprezzato il modello organizzativo che la regione ha adottato, Bertolaso non ha mancato di esprimere i timori e preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime settimane sul fronte della lotta agli incendi boschivi, qualora non si desse attuazione, e presto, ad alcune misure urgenti.

Bertolaso e’ stato abbastanza critico  per quello che e’ avvenuto, ”che non puo’ e non deve piu’ verificarsi”, nel recente incendio che ha interessato il comune di San Giovanni in Fiore (Cs).
”A fronte di una richiesta di concorso aereo pervenuta dalla SOUP e tempestivamente evasa da questo Dipartimento con l’assegnazione di tre velivoli e un elicottero- ha proseguito Bertolaso - si e’ dovuto registrare l’assenza in loco del Direttore delle Operazioni di Spegnimento, indispensabile, come noto, per il coordinamento degli interventi delle squadre a terra e, in particolare, laddove e’ necessario l’impiego di mezzi aerei”.

Agazio Loiero ha commentato: “Siamo impegnati a fare tesoro delle indicazioni che il sottosegretario Guido Bertolaso ha dato per ottimizzare la lotta contro gli incendi boschivi, che in Calabria e’ molto impegnativa ed ha bisogno di organizzazione efficiente, uomini capaci nei posti giusti e mezzi adeguati”.

”E’ evidente - scrive ancora Bertolaso - che il successo dell’operazione e’ legato alla partecipazione dei rappresentanti delle diverse strutture operative preposte alle attivita’ di spegnimento incendi che gestiscono risorse in termini di uomini, materiali e mezzi. Tuttavia, tale contributo, quale forma indispensabile di collaborazione, non e’ ad oggi ancora stato avviato, nonostante la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno scorso”.

Fonte: Asca

Dossier "Ecosistema incendi 2008"

Anche quest’anno Legambiente e Protezione Civile, nell’ambito della campagna anticendio boschivo “Non scherzate col fuoco” hanno pubblicato il  dossier annuale: “Ecosistema incendi”, che fotografa la situazione italiana sul problema degli incendi boschivi.

Scarica subito il dossier qui

Sono stati presentati i dati relativi alle 840 amministrazioni comunali interessate dagli incendi boschivi, sulle attività svolte per la prevenzione del fenomeno sul territorio italiano.

Negli ultimi 20 anni gli incendi boschivi hanno distrutto circa 1.100.000 ettari di bosco: un’estensione superiore a quella dell’ intera Regione Abruzzo.

Se da un lato si osserva una maggiore attenzione da parte dei comuni,  dall’altro è evidente una scarsa applicazione da parte delle amministrazioni della legge quadro in materia d’incendi boschivi (legge 353/2000).

Da questo ritratto, si evidenzia anche come l’informazione alla popolazione circa le attività di prevenzione scarseggi: solo il 14% dei comuni realizza campagne specifiche per scuole e per coloro che, a diverso titolo, usufruiscono dei boschi.  Solo un comune su 4 svolge regolari attività di prevenzione incendi boschivi (pattugliamento ed avvistamento).

Purtroppo, il quadro complessivo non è quindi molto edificante…

Da questi dati (che puoi scaricare qui) emerge tristemente come nell’anno appena passato il numero degli incendi sia cresciuto enormemente. Cosa ancora più grave, il numero di comuni coinvolti nel problema incendi boschivi è cresciuto enormemente (da  1.355 del 2006 a 2.188 nel 2007).

Una lettura critica di questi dati ci permettono anche di capire le principali cause degli incendi boschivi.

La matrice dolosa -vera piaga tutta italiana- è ancora la causa principale dei roghi che funestano la nostra penisola.

E purtroppo, triste a dirsi, molto spesso dietro ai cosiddetti “piromani” si nascondono persone molto vicine all’ambiente boschivo. Indennità di rischio, aumento delle giornate lavorative e rinnovi contrattuali sono spesso motivazioni molto “umane” che spingono certi disperati a bruciare volontariamente i boschi. Cagionando danni incalcolabili.

E quindi doveroso ricordare ulteriormente  il D.L. 4 agosto 2000, n.220, recante “Disposizioni urgenti per la repressione degli incendi boschivi” e convertito, con modificazioni, nella Legge 6 ottobre 2000 n.275, introduce l’art. 423 bis, confermato dall’art.11 della Legge 11 novembre 2000, n.353 :

Chiunque cagiona un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni.
Se l’incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da 1 a 5 anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.

Non so se questo basterà a ridurre il fenomeno degli incendi boschivi. Certo è che quanto emerge dal dossier “Ecosistema incendi 2008″ fa pensare.

Ci auguriamo tutti che faccia pensare anche chi, a diverso titolo (comuni, enti, amministrazioni, ecc.) ha un maggiore potere d’intervento su queste problematiche.

E speriamo che il prossimo dossier “Ecosistema incendi” ci dia notizie più rasserenanti.

Scarica subito il dossier “Ecosistema incendi 2008″ qui

Fonti: Villaggio Globale , Legambiente , Corpoforestale.it

Piano Antincendio Boschivo Regione Lazio: Marrazzo mette in guardia i piromani

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, questa mattina ha presentato, insieme al capo della protezione civile regionale, Maurizio Pucci, il piano regionale antincendio boschivo.

Oltre 5.000 volontari della protezione civile regionale e 350 associazioni che si battono in difesa dell’ambiente parteciperanno alla campagna a.i.b. del Lazio, che prevede il coordinamento interforze fra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e volontari a.i.b.

Circa 300 i mezzi a disposizione fra flotta aerea, autocisterne e  pick up equipaggiati per l’antincendio boschivo.

La sala operativa della Protezione Civile restera’ operativa 24 ore su 24, in collegamento con il 118, i Vigili del Fuoco, il C.F.S. e le capitanerie di porto del Lazio.

Per contrastare i piromani, la Protezione Civile regionale ha anche disposto corsi di aggiornamento per 1.000 volontari, ai quali si aggiungono i 2500 gia’ formati nel 2007.

Questa campagna antincendio boschivo sara’ accompagnata da una massiccia campagna informativa che, grazie ad uno spot televisivo e uno radiofonico, cercherà di informare la popolazione, mettendola in guardia contro i rischi che si corrono negli incendi boschivi.

Il Presidente della Regione Marrazzo, intervistato, non usa mezzi termini: ”I piromani sono terroristi ambientali che mettono a rischio la vita umana. Noi faremo in modo che vadano via dal Lazio senza se e senza ma”.

Una mappatura completa dei roghi dal 2004 al 2007, di fatto, consentirà  di applicare finalmente i severi vincoli sulle aree colpite da incendio, quali il blocco del cambio di destinazione, il divieto di edificare per dieci anni, il divieto di rimboschimento per cinque anni e il divieto di pascolo e caccia per dieci anni.

”Da quest’anno i piromani si troveranno di fronte all’impossibilita’ di trarre vantaggi dalle lore azioni criminali”, ha infine sottolineato Marrazzo.

Fonte: asca.it

Campagna antincendi boschivi: gli aib del Piemonte in Puglia

Centinaia di volontari a.i.b. piemontesi sono attesi, nel corso di questa estate 2008, a supporto nella campagna antincendio boschivo della Regione Puglia.

Questa bella iniziativa è una conseguenza della convenzione firmata dalle Regioni Piemonte e Puglia, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.

Proprio in questi giorni, sono partiti i primi Volontari del Corpo Aib Piemonte e della Protezione Civile  per supportare le attività antincendio boschivo della zona del Gargano.

Sono stai organizzati 12 turni di volontari a.i.b. che, ogni settimana, partiranno dal Piemonte, con destinazione Caserma Iacotenente, nel comune di Monte sant’Angelo dov’è stata allestita la base operativa.

Per operare al meglio, la Protezione civile della Regione Piemonte ha messo a disposizione della Regione Puglia gli uomini, i mezzi operativi ed uno shelter che funzionerà come sala operativa.

Il Piemonte non è nuovo a questo tipo di operazioni di “solidarietà interregionale”: infatti, già con la Liguria è  stato stipulato un accordo che prevede il supporto degli aib piemontesi in caso di emergenza.

Nel caso della Puglia,  i numeri sono decisamente più importanti e la missione molto più impegnativa.

Infatti, 400 persone (300 Volontari del Corpo AIB Piemonte e 100 Volontari di Protezione Civile), formate e dotate di d.p.i. (dispositivi di protezione individuale) specifici per l’antincendio boschivo , oltre che dei mezzi operativi necessari, fiancheggeranno il sistema a.i.b. della Regione Puglia, compiendo azioni di pattugliamento ed estinzione  incendi nell’area Garganica.

Questi Volontari si alterneranno in turni settimanali fino alla metà di settembre, ovvero per tutto il periodo di massimo rischio incendi boschivi nella regione mediterranea.

In questa operazione si vedranno all’opera - fianco a fianco- il Corpo a.i.b. del Piemonte e la Protezione Civile, a seguito di una recente novità organizzativa, che dall’inizio del 2008 vede il Volontariato aib piemontese all’interno del sistema regionale di Protezione Civile e che permette quindi di aumentare il grado di sinergia e collaborazione interforze per la difesa del territorio.

Fonti: Protezione Civile Regione Piemonte, Aibsusa.it

Antincendio boschivo: direttiva del governo per campagna estiva 2008

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, on.le Silvio Berlusconi, ha firmato una direttiva con gli indirizzi operativi per ridurre il rischio di incendi boschivi e fronteggiare le situazioni di emergenza di questa campagna estiva antincendio boschivo.

Il documento, i cui contenuti sono stati approvati dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato inoltrato a tutti i Ministri competenti, ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.

La direttiva è incentrata sull’attività di prevenzione.

L’importante novità del provvedimento è dato dall’ assegnazione a Regioni e Province Autonome di dirette responsabilità di gestione dei sistemi di monitoraggio e degli interventi di terra, quali la pulizia del sottobosco, o la realizzazione di fasce di salvaguardia intorno ad impianti industriali, infrastrutture, insediamenti turistici e residenziali.

Infatti, molti incendi boschivi si sviluppano in prossimità di centri abitati, mettendo a rischio persone, abitazioni ed attività commerciali.

Anche a carico di Regioni e Province Autonome la realizzazione di adeguati piani di emergenza.

Si sottolinea, inoltre, la necessità di un migliore coordinamento del volontariato antincendio boschivo, promuovendo ogni iniziativa per l’integrazione fra le diverse compagini operative.

Gli indirizzi operativi definiscono, poi, le competenze dei diversi Corpi dello Stato nell’ambito della lotta agli incendi boschivi.

In breve:

-è assegnato al COAU (Centro Operativo Aereo Unificato della Potezione Civile) il coordinamento della flotta aerea antincendio boschivo. Detta flotta prevede l’impiego di mezzi del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate

-la Marina Militare e la Guardia Costiera dovranno assicurare il pattugliamento delle coste e garantire il soccorso a bagnanti e turisti in caso di incendio.

-le società autostradali, l’ANAS e le Ferrovie dello Stato dovranno fornire tempestive indicazioni sulle condizioni di strade e ferrovie in prossimità di incendi boschivi.

Infine, il Dipartimento della Protezione Civile assicurerà  la massima collaborazione per garantire l’efficacia di questa campagna antincendio boschivo 2008.

PER SCARICARE LA DIRETTIVA (PDF) VAI QUI.

Fonte: Protezionecivile.it

Sardinia 2008: speciale tv LA7

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(Clicca al centro dell’immagine per avviare il video. Potrebbe impiegare qualche minuto per caricarsi)

Ecco uno speciale andato in onda su LA7, scovato su Youtube.

Il progetto Fire 5 e l’esercitazione Sardinia 2008 hanno attirato l’attenzione dei media.
Finalmente, oltre a raccontare l’Italia che brucia, si inizia a parlare, nei notiziari e all’interno di “speciali” televisivi, anche dei progetti e delle attività antincendio boschivo, come quella svoltasi questa primavera in Sardegna, che ha coinvolto Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo.

Il Fire 5 è un progetto europeo che prevede un accordo di cooperazione in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze antincendio boschivo.

In questo breve speciale, viene riassunto l’evento che ha coinvolto tutte le forze speciali di protezione civile ed antincendio boschivo dell’Europa medirranea, con particolare riferimento alle esercitazioni aeree e navali.

Un’immagine vale più di mille parole, perciò… buona visione…

Per saperne di più sul Fire 5, vai qui>

Per la scheda approfondita e fotogallery di Sardinia 2008, vai qui>

Per visionare altri articoli del blog che trattano di Sardinia 2008, vai qui>

Fonte: Youtube, La7

Antincendio boschivo in Piemonte anche con la pioggia

Questa volta nessun incendio.

A preoccupare i volontari antincendio boschivo del Piemonte sono infatti le pessime condizioni metereologiche che da diversi giorni investono la regione, specialmente il torinese ed il cuneese.

Infatti, giorni e giorni di pioggia ininterrotta mettono a serio rischio di imminenti frane ed allagamenti alcune vallate più esposte, come la Val Susa e la Val Pellice.

La preoccupazione per le piene cede infatti il passo al timore dei cedimenti del terreno impregnato dalle piogge dei giorni scorsi. Quell’acqua sta infatti penetrando nel sottosuolo rimettendo in discussione precari equilibri. Le nuove precipitazioni attese questa settimana potrebbero peggiorare la situazione.

Il sistema antincendio boschivo, che conosce profondamente l’orografia dei territori investiti da tali calamità, si è adoperato in questi giorni per scongiurare le piene della Dora e del Pellice e per monitorare con attenzione eventuali frane o smottamenti, per evitare situazioni simili a quelle che, a Villar Pellice, hanno causato la morte di 4 persone, vittime di uno smottamento a carattere franoso.

Guarda le foto del disastro in Val Pellice e in Val Chisone

Le squadre antincendio boschivo non vengono addestrate per questo tipo di emergenze, ma essendo presenti e radicate sul territorio, conoscono molto bene le loro vallate e le caratteristiche peculiari delle zone investite dal maltempo.

Proprio per questo motivo, il loro intervento è indispensabile in questi giorni, soprattutto come ausilio al coordinamento delle forze di protezione civile ed al monitoraggio del territorio.

Per vedere alcune foto del disastro che ha colpito la Val Susa, vai qui.

Per vedere una fotogallery sull’esondazione del Pellice, vai qui.

Fonte: LaStampa.it

"Sardinia 2008": protezione civile ed antincendio boschivo

Sardinia 2008 - esercitazione a.i.b.

Il 19 Aprile si è conclusa in Sardegna l’esercitazione delle Protezione civile dei Paesi che hanno aderito al progetto Fire5 (Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo) denominata ‘Sardinia 2008′.

Il progetto Fire5 nasce nel 2007 (inizialmente Fire4, a cui successivamente si aggiungerà la Grecia), e prevede un accordo di cooperazione tra Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo, in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze che richiedano l’intervento della protezione civile ed antincendio boschivo.

A questo progetto hanno aderito, non a caso, i Paesi che sono più soggetti a rischi che interessano gli interventi di protezione civile ( incendi boschivi e di vegetazione, terremoti, rischi idrogeologici ).

L’esercitazione “Sardinia 2008″ nasce proprio da questi presupposti, ed ha visto impegnati, fra i partecipanti, anche numerosi volontari a.i.b., in esercitazioni e simulazioni di antincendio boschivo.

Sul piano operativo, ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, si tratta di una esercitazione molto importante per “testare” tempi e modalità operativi in caso di emergenze per incendi boschivi. “Questa esercitazione è anche un modo per anticipare - ha sottolineato Bertolaso - quelle che saranno inevitabilmente le scelte a livello europeo” per la creazione di una protezione civile Ue.

Di cooperazione “non solo doverosa” ma “indispensabile”, ha parlato anche il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Giuseppe Pecoraro. Secondo Pecoraro la linea di tendenza è quella di andare verso un modello di protezione civile europea. Che oggi si concretizza “con una collaborazione tra stati frontalieri ed europei”.

Il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco ha poi sottolineato la necessità di superare quelle incertezze normative nell’ambito della gestione delle emergenze per incendi boschivi. A riguardo, Pecoraro ha ricordato la convenzione firmata proprio qualche giorno fa al Viminale tra il Corpo dei Vigili del fuoco e il Corpo Forestale dello Stato che definisce le linee guida e di intervento tra le due strutture chiamate a intervenire quando si verificano emergenze, soprattutto in estate, per i roghi.

Attualmente, ha ricordato infine Pecoraro, il Corpo dei Vigili del fuoco che conta circa 30mila unità in organico è sottodimensionato di circa 3mila uomini. “Ci auguriamo che sia almeno ripianato questo deficit di personale”, ha auspicato Pecoraro.

Fonti: Apcom, Aib Susa, protezionecivile.it,

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