Articoli marcati con tag ‘piano antincendio boschivo’
Parco Nazionale del Pollino: "buona pratica" nella prevenzione incendi boschivi
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La stagione antincendio boschivo 2008 è ormai conclusa, ed anche le notizie e gli aggiornamenti scarseggiano…
Però, di tanto in tanto, si trovano ancora notizie interessanti ed incoraggianti, come quella che ti propongo oggi:
Il Piano Antincendi Boschivi del Parco Nazionale del Pollino è stato indicato come una “buona pratica” nella prevenzione degli incendi boschivi.
Ciò significa che gli accorgimenti adottati per implementare il sistema antincendio boschivo, vengono considerati un esempio da seguire per tutte quelle aree (e sono molte) ancora disorganizzate e prive di una pianificazione territoriale orientata alla salvaguardia ambientale.
Se n’è parlato a Repubblica TV, in una video intervista in cui Domenico Pappaterra (nella foto) presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, ha presentato la performace del 2008: 62 incendi domati e altri 45 avvistati.
Con lo straordinario risultato di soli 720 ettari bruciati (contro gli oltre 6000 del 2007).
Tutto grazie ai volontari ed ad un’organizzazione territoriale più precisa ed efficace…
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Fonte: Repubblica Tv
Bertolaso a Loiero: misure antincendio boschivo da adottare subito
Il responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso è in questi giorni molto impegnato nella supervisione delle campagne antincendio boschivo delle diverse realtà mediterranee, elogiando le Regioni più attente ed organizzate e non mancando di redarguire laddove manchi ancora un sistema antincendio boschivo che consenta di far fronte alle imminenti emergenze stagionali.
E, proprio in questi giorni, Bertolaso ha inviato una lettera ad Agazio Loiero (nella foto), presidente della Regione Calabria, per metterlo al corrente di alcune considerazioni di carattere generale e specifico sull’operato della Regione Calabria.
Pur avendo apprezzato il modello organizzativo che la regione ha adottato, Bertolaso non ha mancato di esprimere i timori e preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime settimane sul fronte della lotta agli incendi boschivi, qualora non si desse attuazione, e presto, ad alcune misure urgenti.
Bertolaso e’ stato abbastanza critico per quello che e’ avvenuto, ”che non puo’ e non deve piu’ verificarsi”, nel recente incendio che ha interessato il comune di San Giovanni in Fiore (Cs).
”A fronte di una richiesta di concorso aereo pervenuta dalla SOUP e tempestivamente evasa da questo Dipartimento con l’assegnazione di tre velivoli e un elicottero- ha proseguito Bertolaso - si e’ dovuto registrare l’assenza in loco del Direttore delle Operazioni di Spegnimento, indispensabile, come noto, per il coordinamento degli interventi delle squadre a terra e, in particolare, laddove e’ necessario l’impiego di mezzi aerei”.
Agazio Loiero ha commentato: “Siamo impegnati a fare tesoro delle indicazioni che il sottosegretario Guido Bertolaso ha dato per ottimizzare la lotta contro gli incendi boschivi, che in Calabria e’ molto impegnativa ed ha bisogno di organizzazione efficiente, uomini capaci nei posti giusti e mezzi adeguati”.
”E’ evidente - scrive ancora Bertolaso - che il successo dell’operazione e’ legato alla partecipazione dei rappresentanti delle diverse strutture operative preposte alle attivita’ di spegnimento incendi che gestiscono risorse in termini di uomini, materiali e mezzi. Tuttavia, tale contributo, quale forma indispensabile di collaborazione, non e’ ad oggi ancora stato avviato, nonostante la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno scorso”.
Fonte: Asca
Regione Liguria all’avanguardia nella lotta agli incendi boschivi

E’ proprio di questi giorni la notizia di una lettera ufficiale di Guido Bertolaso indirizzata all’assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria Giancarlo Cassini (nella foto).
In questa missiva, Bertolaso si complimenta con l’assessore per gli ottimi risultati ottenuti dalla Liguria nella programmazione ed attuazione dei piani antincendio boschivo che, nell’ultimo quinquennio, hanno portato ad un dimezzamento degli incendi boschivi su tutto il territorio regionale.
«Credo che questo significativo riconoscimento di Bertolaso alla nostra Regione - ha sottolineato l’assessore Cassini - sia innanzitutto da dedicare a tutti i componenti del sistema regionale dell’antincendio boschivo. Per questo voglio ringraziare di cuore il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e tutti i volontari di antincendio boschivo e Protezione Civile per la loro passione civile, e per il loro costante impegno e dedizione volta alla difesa del nostro territorio e dell’incolumità di tutti i liguri».
«Inoltre voglio ringraziare - ha ancora detto Cassini - le amministrazioni provinciali e gli Enti delegati, oltre alla struttura regionale preposta che tramite le rispettive competenze in ambito formativo e di programmazione delle azioni di prevenzione e di sostegno organizzativo, contribuiscono in maniera determinante a fare crescere tutto il sistema regionale dell’antincendio boschivo».
I numeri parlano chiaro: negli ultimi cinque anni gli incendi boschivi in Liguria si sono ridotti del 50% :
nel quinquennio 2002/2006 si sono registrati, come medie annue, 475 incendi per una superficie di 3.564 ettari, contro una media annua del periodo 1987/2001 di 847 incendi e 7.416 ettari.
L’anno scorso (2007) in Liguria si sono verificati 384 incendi boschivi , contro la media annua del quinquennio precedente di 475.
Dal primo gennaio di quest’anno sono stati registrati 128 incendi (644 ettari), dato che è al momento molto al di sotto delle medie degli anni passati.
Risultati ottimi e che fanno ben sperare per una conclusione dell’anno positiva: complimenti alla Regione Liguria per l’ottimo lavoro!
Fonte: Il Secolo XIX
Piano Antincendio Boschivo Regione Lazio: Marrazzo mette in guardia i piromani
Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, questa mattina ha presentato, insieme al capo della protezione civile regionale, Maurizio Pucci, il piano regionale antincendio boschivo.
Oltre 5.000 volontari della protezione civile regionale e 350 associazioni che si battono in difesa dell’ambiente parteciperanno alla campagna a.i.b. del Lazio, che prevede il coordinamento interforze fra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e volontari a.i.b.
Circa 300 i mezzi a disposizione fra flotta aerea, autocisterne e pick up equipaggiati per l’antincendio boschivo.
La sala operativa della Protezione Civile restera’ operativa 24 ore su 24, in collegamento con il 118, i Vigili del Fuoco, il C.F.S. e le capitanerie di porto del Lazio.
Per contrastare i piromani, la Protezione Civile regionale ha anche disposto corsi di aggiornamento per 1.000 volontari, ai quali si aggiungono i 2500 gia’ formati nel 2007.
Questa campagna antincendio boschivo sara’ accompagnata da una massiccia campagna informativa che, grazie ad uno spot televisivo e uno radiofonico, cercherà di informare la popolazione, mettendola in guardia contro i rischi che si corrono negli incendi boschivi.
Il Presidente della Regione Marrazzo, intervistato, non usa mezzi termini: ”I piromani sono terroristi ambientali che mettono a rischio la vita umana. Noi faremo in modo che vadano via dal Lazio senza se e senza ma”.
Una mappatura completa dei roghi dal 2004 al 2007, di fatto, consentirà di applicare finalmente i severi vincoli sulle aree colpite da incendio, quali il blocco del cambio di destinazione, il divieto di edificare per dieci anni, il divieto di rimboschimento per cinque anni e il divieto di pascolo e caccia per dieci anni.
”Da quest’anno i piromani si troveranno di fronte all’impossibilita’ di trarre vantaggi dalle lore azioni criminali”, ha infine sottolineato Marrazzo.
Fonte: asca.it




