Articoli marcati con tag ‘incendi sud’
La lunga estate: ancora incendi al sud
Purtroppo, pare senza fine questa estate 2008: gli incendi boschivi al sud si susseguono di giorno in giorno, annunciati dai media come un bollettino di guerra.
Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna le regioni più colpite.
In Calabria, solo ieri, sono oltre 100 gli incendi boschivi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei (elicotteri, canadair) e del coordinamento terrestre degli operatori a.i.b.
Situazioni gravi si sono registrate sulla tratta ferroviaria nei pressi di Vibo Valentia, dove e’ stato necessario far sostare l’eurostar Roma-Reggio Calabria; situazione altrettanto difficile nella provincia di Reggio Calabria, dove le fiamme hanno lambito l’autostrada A3 e la Statale 106 Jonica in diversi punti.
Nel Palermitano, diversi incendi boschivi sono divampati nel corso della notte, complice il caldo vento africano.
Ieri, un incendio sfuggito al controllo ha raggiunto Corleone (Palermo), creando il panico nella cittadinanza: il fumo ha invaso alcune abitazioni nella zona San Calogero dove sono state sgombrate diverse abitazioni.
Solo nella serata i mezzi antincendio boschivo sono riusciti a circoscrivere l’incendio.
Numerosi i focolai anche in Puglia, nel Foggiano.
Da stanotte e per tutta la mattinata, squadre di volontari a.i.b., protezione civile, Vigili del fuoco e Corpo Forestale dello Stato, sono stati impegnati nello spegnimento di diversi incendi boschivi divampati nel territorio di Bovino, a Baia della Zagare, sulla provinciale che collega Vieste e Peschici e a San Marco in Lamis.
Le temperature che si sono registrate negli ultimi giorni, fotografano un’Italia che vive situazioni diametralmente opposte: mentre al nord le temperature sono scese drasticamente, il sud è ancora stretto nella morsa del caldo che, complice lo scirocco, alimenta incendi boschivi di discrete proporzioni.
Una lunga estate…
Fonti: Il Tempo.it, Il Messaggero.it, Il Grecale
Flash su incendi boschivi al sud: tanti roghi ed una vittima
Nicosia
Una vittima durante le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nelle campagne dell’Ennese.
Si chiamava Giuseppe Rizzo e aveva 35 anni. Stava cercando di domare le fiamme e si è sentito male per le esalazioni di fumo: è stato trasportato al Pronto Soccorso di Nicosia.
Nella notte le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ed è stato trasferito a Palermo, dove è deceduto.
Insieme a lui, pare che altre 4 persone siano rimaste intossicate, per fortuna senza gravi conseguenze, dai fumi scaturiti dallo stesso incendio. Una fra queste è un Ispettore del CFS.
Se qualcuno conosceva Giuseppe Rizzo, oppure conosce più particolari della vicenda, può lasciare un commento in calce a questo articolo.
Intanto, centinaia di roghi sono divampati al sud.
Epicentro la Calabria, ancora maglia nera per l’altissimo numero di incendi boschivi.
Il rogo di maggior rilievo in questi ultimi giorni è quello di San Sosti (nel Cosentino)
Roghi nei comuni di Rossano, Longobucco, Caccuri e Acri. Ma anche a Lamezia Terme e a Gagliano, un quartiere di Catanzaro.
E proprio nel capoluogo sono giunti, questa mattina, due ispettori della Protezione civile, inviati dal sottosegretario Guido Bertolaso per verificare lo stato di attuazione del piano antincendio boschivo.
In Puglia dopo l’incendio di Cassano delle Murge di ferragosto, che ha distrutto 40 ettari di bosco ed ha costretto all’evacuazione di 2.500 persone, nella mattinata del 16 si è sviluppato un incendio boschivo in zona ‘Varcaturo’, nel Tarantino.
Per domare le fiamme sono stati impiegati 3 velivoli “Fire boss” della Protezione civile.
Nel Leccese invece, è stato domato nel giro di poche ore un vasto incendio a Santa Cesarea Terme che, a causa del forte vento, rischiava di minacciare abitazioni e strutture alberghiere.
In Puglia, ricordiamo, sono presenti i Volontari del Corpo A.i.b. Piemonte (guarda qui) che per tutta l’estate supportano gli operatori locali nelle fasi di avvistamento, controllo ed attacco diretto degli incendi boschivi.
Fonti: Quotidiano.net , Repubblica.it



