Archivi per la categoria ‘Protezione Civile’
Aggiornamento Incendi Boschivi 2009: meno 50%

Pubblico volentieri un articolo segnalatomi da Fulvio Toseroni di SistemaProtezioneCivile.it
“In tutto il periodo estivo sono stati 816 gli interventi contro gli incendi dei Canadair e degli elicotteri del Dipartimento della Protezione Civile.
Il 31% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008, quando i mezzi anti incendio entrarono in azione 1163 volte.
Questi i dati forniti dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nel corso dell’audizione in commissione Ambiente del Senato per fare un bilancio sugli incendi boschivi dell’estate appena trascorsa. Bertolaso ha definito “confortanti” i dati di quest’anno, frutto del lavoro di coordinamento tra le varie forze in campo, ma anche a condizioni climatiche e meteorologiche più favorevoli.
Il ruolo del Dipartimento come cabina di regia e l’apporto dei prefetti – ha sottolineato Bertolaso – ha dato risultati importanti: oggi il 75% dei comuni italiani ha un catasto delle ‘aree bruciate’ e l’80% ha un piano comunale di emergenza.
Resta difficile la situazione nelle isole minori, dove le risorse sono esigue e si sta pensando di organizzare dei distaccamenti per la prevenzione e la lotta agli incendi nei periodi estivi di maggior affluenza turistica.
In generale, gli incendi sono diminuiti del 50% e la superficie delle aree percorse dal fuoco è scesa del 70%.
Quanto agli interventi della flotta dello Stato, sono state effettuate 2.309 missioni aeree, con 5mila ore di volo, e 2.800 lanci che hanno scaricato sulle fiamme oltre 126 milioni di litri di liquido estinguente. Le situazioni più difficili, oltre che in Sardegna (con 165 richieste di concorso aereo), si sono registrate verso la fine dell’estate in Toscana e Liguria, dove le richieste di intervento da parte della flotta aerea dello Stato sono aumentate rispetto all’anno precedente rispettivamente del 400 e del 600 per cento.”
Fonti: SistemaProtezioneCivile.it, Dipartimento Protezione Civile
Campagna antincendi boschivi 2009: il corpo a.i.b. Piemonte in Puglia

Come l’anno scorso, anche quest’anno i volontari del Corpo A.i.b Piemonte sono in Puglia, per sostenere e coadiuvare l’attività antincendio boschivo di quella Regione.
Questa iniziativa è una conseguenza della convenzione firmata dalle Regioni Piemonte e Puglia, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Alla fine del mese di Giugno sono partiti i primi Volontari del Corpo Aib Piemonte, per supportare le attività antincendio boschivo della zona del Gargano.
Il quartier generale sarà, anche quest’anno, la Caserma dell’Aeronautica Militare “Jacotenente”, sita in foresta Umbra a Vico del Gargano.
La sala operativa della Caserma sarà in contatto continuo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia, con quale sono programmati briefing e debriefing quotidiani per verificare l’efficienza dell’operatività.
Come si evince dal comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Piemonte, la missione del Corpo A.i.b. Piemonte in Puglia comporterà essenzialmente:
- pattugliamento preventivo quotidiano lungo percorsi del territorio garganico stabiliti in accordo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia;
- interventi di spegnimento
- bonifica
In questa operazione si vedranno all’opera - fianco a fianco- il Corpo A.I.B. del Piemonte e Protezione Civile, a seguito del nuovo assetto che, dall’inizio del 2008, vede il Volontariato antincendio boschivo piemontese all’interno del sistema regionale di Protezione Civile e che permette quindi di aumentare il grado di sinergia e collaborazione interforze per la difesa del territorio.
In bocca al lupo quindi a tutti i Volontari per la “Missione Puglia 2009″, e complimenti per la lodevole iniziativa!
Grazie Ragazzi ! La Regione Liguria ringrazia i suoi Volontari
E’ prevista per il 14 Dicembre prossimo (2008) la manifestazione “Grazie Ragazzi”, organizzata dalla Regione Liguria, in collaborazione con la Comunità Montana Val Polcevera.
“Troppo spesso - afferma Giancarlo Cassini, Assessore all’Agricoltura e Protezione Civile della Regione Liguria - al Volontariato di Protezione Civile e Antincendio Boschivo non viene adeguatamente riconosciuto il sempre più importante ruolo assunto nella società, per l’impegno e l’aiuto fornito alle Istituzioni nelle attività volte alla difesa del territorio, dell’ambiente e della pubblica incolumità”
“Un popolo invisibile - continua Cassini- che ogni giorno si impegna a fianco delle Forze istituzionali del Corpo Forestale dello Stato e dei vigili del fuoco e in aiuto alle amministrazioni pubbliche per l’espletamento delle funzioni loro attribuite nelle materie di Protezione Civile e Antincendio Boschivo, con il solo obiettivo di sentirsi utili verso i propri concittadini e contribuire a difendere il territorio in cui viviamo”
E’ per queste persone speciali che la Regione Liguria, con la collaborazione della Comunità Montana Alta Val Polcevera, promuove l’iniziativa “Grazie Ragazzi!”, che si terrà a:
Genova -Palazzo Ducale -Sala del Maggior Consiglio
Domenica 14 Dicembre 2008, a partire dalle ore 9,00
Con questa iniziativa la Regione Liguria, assieme alle altre Amministrazioni Pubbliche che aderiranno alla manifestazione, desidera porgere un sincero ringraziamento al Volontariato di Protezione Civile e Antincendio Boschivo dello Stato e della Regione, persone sempre disponibili ad impegnarsi con professionalità e competenza in tutte le attività di prevenzione, emergenza e soccorso.
Ecco, in breve, il programma dell’evento:
Ore 9,00 Registrazione dei partecipanti
Ore 9,45 Inizio lavori
- Saluto del Dr. Francesco Scidone Assessore alla Prot. Civ. Comune di Genova
- Saluto Dr. Francesco Parodi Presidente della C.M. Alta Val Polcevera
- Saluto dell’Ing. Claudio Burlando Presidente della Giunta Regionale
Ore 10,10 Un anno di attività di PC e AIB
- Sintesi delle principali attività svolte nei rispettivi comparti
( a cura dei Servizi regionali competenti, del CFS, dei VVF e del Volontariato);
Ore 10,50 “GRAZIE RAGAZZI !!!”
- L’Assessore Giancarlo Cassini e le Autorità presenti portano il saluto delle
proprie Amministrazioni ai Volontari e al personale delle Forze Istituzionali;
Ore 11,40 Consegna delle targhe a ricordo dell’incontro;
Ore 12,50 Chiusura lavori
Ore 13,00 Buffet con brindisi augurale
Per ulteriori informazioni e per prenotare la tua partecipazione all’evento, non esitare a contattare:
Massimo Galardi: massimo.galardi@regione.liguria.it
oppure
Silvia Degli Esposti: silvia.degliesposti@regione.liguria.it
Incendio di Rodi: antincendio boschivo su 5 km di fronte di fiamma
L’emergenza incendio di Rodi pare essere ad un punto di svolta.
Il grande incendio che da 7 giorni sta distruggendo la vegetazione di Rodi è ormai sotto controllo: lo hanno assicurato le autorità del centro di crisi greco al consolato italiano di Rodi.
I turisti evacuati in questi ultimi giorni potranno tornare ai loro alberghi e alle loro vacanze perchè la minaccia per il centro abitato pare essere scongiurata.
L’Italia è stata la prima ad arrivare in soccorso a Rodi, con due canadair CL-415 del Dipartimento della Protezione civile inviati dal Governo, che si aggiungono alla flotta di mezzi che cerca di contrastare un fronte di fiamma di oltre 5 cinque chilometri.
Il Nostro Paese è immediatamente intervenuto quale partecipante al progetto Fire 5, che prevede un accordo di cooperazione tra Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo (i Paesi che sono più soggetti a rischi che interessano gli interventi di Protezione Civile), incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze che richiedano l’intervento della P.C. e dell’ antincendio boschivo.
Le nuvole di fumo hanno reso difficili le operazioni dei velivoli antincendio boschivo, e la mancanza di visibilità ha aumentato i rischi in fase di estinzione.
400 vigili del fuoco, 40 mezzi tra auto e botti, 6 canadair e 4 elicotteri, 2 aerei antincendio boschivo della Protezione Civile italiana e 2 mezzi anfibi francesi hanno infine avuto la meglio su questo incendio boschivo di immani proporzioni. Un dispiegamento necessario per contrastare le fiamme che da 7 giorni soffocavano i boschi al centro dell’isola, in una zona montana.
Il bilancio finale è apocalittico:
l’incendio, che ha distrutto 5.000 ettari della più antica foresta di conifere, classificandosi come la peggiore catastrofe di questo tipo vissuta dall’isola.
Spyridoula Strati, giornalista del quotidiano locale Proodos, intervistata dall’Ansa, dice: “Abbiamo avuto incendi nel 1987 e nel 1992, ma questo è certamente il peggiore. Ha incenerito migliaia di ettari di una foresta mai prima lambita dalle fiamme, e nessun rimboscamento potrà compensare tale disastro”.
Il bilancio è disastroso, ma poteva anche essere tragico senza l’ordinanza emanata delle autorità greche che hanno subito evacuato le zone abitate, e senza l’intervento della “task force” internazionale del progetto Fire 5, di cui l’Italia si è fatta orgogliosa promotrice.
Per ulteriori approfondimenti sul Fire 5, visualizza gli articoli in questa pagina
Fonti: Ansa.it , Virgilio Notizie
Bertolaso a Loiero: misure antincendio boschivo da adottare subito
Il responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso è in questi giorni molto impegnato nella supervisione delle campagne antincendio boschivo delle diverse realtà mediterranee, elogiando le Regioni più attente ed organizzate e non mancando di redarguire laddove manchi ancora un sistema antincendio boschivo che consenta di far fronte alle imminenti emergenze stagionali.
E, proprio in questi giorni, Bertolaso ha inviato una lettera ad Agazio Loiero (nella foto), presidente della Regione Calabria, per metterlo al corrente di alcune considerazioni di carattere generale e specifico sull’operato della Regione Calabria.
Pur avendo apprezzato il modello organizzativo che la regione ha adottato, Bertolaso non ha mancato di esprimere i timori e preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime settimane sul fronte della lotta agli incendi boschivi, qualora non si desse attuazione, e presto, ad alcune misure urgenti.
Bertolaso e’ stato abbastanza critico per quello che e’ avvenuto, ”che non puo’ e non deve piu’ verificarsi”, nel recente incendio che ha interessato il comune di San Giovanni in Fiore (Cs).
”A fronte di una richiesta di concorso aereo pervenuta dalla SOUP e tempestivamente evasa da questo Dipartimento con l’assegnazione di tre velivoli e un elicottero- ha proseguito Bertolaso - si e’ dovuto registrare l’assenza in loco del Direttore delle Operazioni di Spegnimento, indispensabile, come noto, per il coordinamento degli interventi delle squadre a terra e, in particolare, laddove e’ necessario l’impiego di mezzi aerei”.
Agazio Loiero ha commentato: “Siamo impegnati a fare tesoro delle indicazioni che il sottosegretario Guido Bertolaso ha dato per ottimizzare la lotta contro gli incendi boschivi, che in Calabria e’ molto impegnativa ed ha bisogno di organizzazione efficiente, uomini capaci nei posti giusti e mezzi adeguati”.
”E’ evidente - scrive ancora Bertolaso - che il successo dell’operazione e’ legato alla partecipazione dei rappresentanti delle diverse strutture operative preposte alle attivita’ di spegnimento incendi che gestiscono risorse in termini di uomini, materiali e mezzi. Tuttavia, tale contributo, quale forma indispensabile di collaborazione, non e’ ad oggi ancora stato avviato, nonostante la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno scorso”.
Fonte: Asca
Dossier "Ecosistema incendi 2008"
Anche quest’anno Legambiente e Protezione Civile, nell’ambito della campagna anticendio boschivo “Non scherzate col fuoco” hanno pubblicato il dossier annuale: “Ecosistema incendi”, che fotografa la situazione italiana sul problema degli incendi boschivi.
Scarica subito il dossier qui
Sono stati presentati i dati relativi alle 840 amministrazioni comunali interessate dagli incendi boschivi, sulle attività svolte per la prevenzione del fenomeno sul territorio italiano.
Negli ultimi 20 anni gli incendi boschivi hanno distrutto circa 1.100.000 ettari di bosco: un’estensione superiore a quella dell’ intera Regione Abruzzo.
Se da un lato si osserva una maggiore attenzione da parte dei comuni, dall’altro è evidente una scarsa applicazione da parte delle amministrazioni della legge quadro in materia d’incendi boschivi (legge 353/2000).
Da questo ritratto, si evidenzia anche come l’informazione alla popolazione circa le attività di prevenzione scarseggi: solo il 14% dei comuni realizza campagne specifiche per scuole e per coloro che, a diverso titolo, usufruiscono dei boschi. Solo un comune su 4 svolge regolari attività di prevenzione incendi boschivi (pattugliamento ed avvistamento).
Purtroppo, il quadro complessivo non è quindi molto edificante…
Da questi dati (che puoi scaricare qui) emerge tristemente come nell’anno appena passato il numero degli incendi sia cresciuto enormemente. Cosa ancora più grave, il numero di comuni coinvolti nel problema incendi boschivi è cresciuto enormemente (da 1.355 del 2006 a 2.188 nel 2007).
Una lettura critica di questi dati ci permettono anche di capire le principali cause degli incendi boschivi.
La matrice dolosa -vera piaga tutta italiana- è ancora la causa principale dei roghi che funestano la nostra penisola.
E purtroppo, triste a dirsi, molto spesso dietro ai cosiddetti “piromani” si nascondono persone molto vicine all’ambiente boschivo. Indennità di rischio, aumento delle giornate lavorative e rinnovi contrattuali sono spesso motivazioni molto “umane” che spingono certi disperati a bruciare volontariamente i boschi. Cagionando danni incalcolabili.
E quindi doveroso ricordare ulteriormente il D.L. 4 agosto 2000, n.220, recante “Disposizioni urgenti per la repressione degli incendi boschivi” e convertito, con modificazioni, nella Legge 6 ottobre 2000 n.275, introduce l’art. 423 bis, confermato dall’art.11 della Legge 11 novembre 2000, n.353 :
Se l’incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da 1 a 5 anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.
Non so se questo basterà a ridurre il fenomeno degli incendi boschivi. Certo è che quanto emerge dal dossier “Ecosistema incendi 2008″ fa pensare.
Ci auguriamo tutti che faccia pensare anche chi, a diverso titolo (comuni, enti, amministrazioni, ecc.) ha un maggiore potere d’intervento su queste problematiche.
E speriamo che il prossimo dossier “Ecosistema incendi” ci dia notizie più rasserenanti.
Scarica subito il dossier “Ecosistema incendi 2008″ qui
Fonti: Villaggio Globale , Legambiente , Corpoforestale.it
Regione Liguria all’avanguardia nella lotta agli incendi boschivi

E’ proprio di questi giorni la notizia di una lettera ufficiale di Guido Bertolaso indirizzata all’assessore alla Protezione Civile della Regione Liguria Giancarlo Cassini (nella foto).
In questa missiva, Bertolaso si complimenta con l’assessore per gli ottimi risultati ottenuti dalla Liguria nella programmazione ed attuazione dei piani antincendio boschivo che, nell’ultimo quinquennio, hanno portato ad un dimezzamento degli incendi boschivi su tutto il territorio regionale.
«Credo che questo significativo riconoscimento di Bertolaso alla nostra Regione - ha sottolineato l’assessore Cassini - sia innanzitutto da dedicare a tutti i componenti del sistema regionale dell’antincendio boschivo. Per questo voglio ringraziare di cuore il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e tutti i volontari di antincendio boschivo e Protezione Civile per la loro passione civile, e per il loro costante impegno e dedizione volta alla difesa del nostro territorio e dell’incolumità di tutti i liguri».
«Inoltre voglio ringraziare - ha ancora detto Cassini - le amministrazioni provinciali e gli Enti delegati, oltre alla struttura regionale preposta che tramite le rispettive competenze in ambito formativo e di programmazione delle azioni di prevenzione e di sostegno organizzativo, contribuiscono in maniera determinante a fare crescere tutto il sistema regionale dell’antincendio boschivo».
I numeri parlano chiaro: negli ultimi cinque anni gli incendi boschivi in Liguria si sono ridotti del 50% :
nel quinquennio 2002/2006 si sono registrati, come medie annue, 475 incendi per una superficie di 3.564 ettari, contro una media annua del periodo 1987/2001 di 847 incendi e 7.416 ettari.
L’anno scorso (2007) in Liguria si sono verificati 384 incendi boschivi , contro la media annua del quinquennio precedente di 475.
Dal primo gennaio di quest’anno sono stati registrati 128 incendi (644 ettari), dato che è al momento molto al di sotto delle medie degli anni passati.
Risultati ottimi e che fanno ben sperare per una conclusione dell’anno positiva: complimenti alla Regione Liguria per l’ottimo lavoro!
Fonte: Il Secolo XIX
Piano Antincendio Boschivo Regione Lazio: Marrazzo mette in guardia i piromani
Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, questa mattina ha presentato, insieme al capo della protezione civile regionale, Maurizio Pucci, il piano regionale antincendio boschivo.
Oltre 5.000 volontari della protezione civile regionale e 350 associazioni che si battono in difesa dell’ambiente parteciperanno alla campagna a.i.b. del Lazio, che prevede il coordinamento interforze fra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e volontari a.i.b.
Circa 300 i mezzi a disposizione fra flotta aerea, autocisterne e pick up equipaggiati per l’antincendio boschivo.
La sala operativa della Protezione Civile restera’ operativa 24 ore su 24, in collegamento con il 118, i Vigili del Fuoco, il C.F.S. e le capitanerie di porto del Lazio.
Per contrastare i piromani, la Protezione Civile regionale ha anche disposto corsi di aggiornamento per 1.000 volontari, ai quali si aggiungono i 2500 gia’ formati nel 2007.
Questa campagna antincendio boschivo sara’ accompagnata da una massiccia campagna informativa che, grazie ad uno spot televisivo e uno radiofonico, cercherà di informare la popolazione, mettendola in guardia contro i rischi che si corrono negli incendi boschivi.
Il Presidente della Regione Marrazzo, intervistato, non usa mezzi termini: ”I piromani sono terroristi ambientali che mettono a rischio la vita umana. Noi faremo in modo che vadano via dal Lazio senza se e senza ma”.
Una mappatura completa dei roghi dal 2004 al 2007, di fatto, consentirà di applicare finalmente i severi vincoli sulle aree colpite da incendio, quali il blocco del cambio di destinazione, il divieto di edificare per dieci anni, il divieto di rimboschimento per cinque anni e il divieto di pascolo e caccia per dieci anni.
”Da quest’anno i piromani si troveranno di fronte all’impossibilita’ di trarre vantaggi dalle lore azioni criminali”, ha infine sottolineato Marrazzo.
Fonte: asca.it
Campagna antincendi boschivi: gli aib del Piemonte in Puglia
Centinaia di volontari a.i.b. piemontesi sono attesi, nel corso di questa estate 2008, a supporto nella campagna antincendio boschivo della Regione Puglia.
Questa bella iniziativa è una conseguenza della convenzione firmata dalle Regioni Piemonte e Puglia, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Proprio in questi giorni, sono partiti i primi Volontari del Corpo Aib Piemonte e della Protezione Civile per supportare le attività antincendio boschivo della zona del Gargano.
Sono stai organizzati 12 turni di volontari a.i.b. che, ogni settimana, partiranno dal Piemonte, con destinazione Caserma Iacotenente, nel comune di Monte sant’Angelo dov’è stata allestita la base operativa.
Per operare al meglio, la Protezione civile della Regione Piemonte ha messo a disposizione della Regione Puglia gli uomini, i mezzi operativi ed uno shelter che funzionerà come sala operativa.
Il Piemonte non è nuovo a questo tipo di operazioni di “solidarietà interregionale”: infatti, già con la Liguria è stato stipulato un accordo che prevede il supporto degli aib piemontesi in caso di emergenza.
Nel caso della Puglia, i numeri sono decisamente più importanti e la missione molto più impegnativa.
Infatti, 400 persone (300 Volontari del Corpo AIB Piemonte e 100 Volontari di Protezione Civile), formate e dotate di d.p.i. (dispositivi di protezione individuale) specifici per l’antincendio boschivo , oltre che dei mezzi operativi necessari, fiancheggeranno il sistema a.i.b. della Regione Puglia, compiendo azioni di pattugliamento ed estinzione incendi nell’area Garganica.
Questi Volontari si alterneranno in turni settimanali fino alla metà di settembre, ovvero per tutto il periodo di massimo rischio incendi boschivi nella regione mediterranea.
In questa operazione si vedranno all’opera - fianco a fianco- il Corpo a.i.b. del Piemonte e la Protezione Civile, a seguito di una recente novità organizzativa, che dall’inizio del 2008 vede il Volontariato aib piemontese all’interno del sistema regionale di Protezione Civile e che permette quindi di aumentare il grado di sinergia e collaborazione interforze per la difesa del territorio.
Antincendio boschivo: direttiva del governo per campagna estiva 2008
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, on.le Silvio Berlusconi, ha firmato una direttiva con gli indirizzi operativi per ridurre il rischio di incendi boschivi e fronteggiare le situazioni di emergenza di questa campagna estiva antincendio boschivo.
Il documento, i cui contenuti sono stati approvati dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato inoltrato a tutti i Ministri competenti, ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
La direttiva è incentrata sull’attività di prevenzione.
L’importante novità del provvedimento è dato dall’ assegnazione a Regioni e Province Autonome di dirette responsabilità di gestione dei sistemi di monitoraggio e degli interventi di terra, quali la pulizia del sottobosco, o la realizzazione di fasce di salvaguardia intorno ad impianti industriali, infrastrutture, insediamenti turistici e residenziali.
Infatti, molti incendi boschivi si sviluppano in prossimità di centri abitati, mettendo a rischio persone, abitazioni ed attività commerciali.
Anche a carico di Regioni e Province Autonome la realizzazione di adeguati piani di emergenza.
Si sottolinea, inoltre, la necessità di un migliore coordinamento del volontariato antincendio boschivo, promuovendo ogni iniziativa per l’integrazione fra le diverse compagini operative.
Gli indirizzi operativi definiscono, poi, le competenze dei diversi Corpi dello Stato nell’ambito della lotta agli incendi boschivi.
In breve:
-è assegnato al COAU (Centro Operativo Aereo Unificato della Potezione Civile) il coordinamento della flotta aerea antincendio boschivo. Detta flotta prevede l’impiego di mezzi del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate
-la Marina Militare e la Guardia Costiera dovranno assicurare il pattugliamento delle coste e garantire il soccorso a bagnanti e turisti in caso di incendio.
-le società autostradali, l’ANAS e le Ferrovie dello Stato dovranno fornire tempestive indicazioni sulle condizioni di strade e ferrovie in prossimità di incendi boschivi.
Infine, il Dipartimento della Protezione Civile assicurerà la massima collaborazione per garantire l’efficacia di questa campagna antincendio boschivo 2008.
PER SCARICARE LA DIRETTIVA (PDF) VAI QUI.
Fonte: Protezionecivile.it








