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Parco Nazionale del Pollino: "buona pratica" nella prevenzione incendi boschivi
GUARDA SUBITO LA VIDEO INTERVISTA
La stagione antincendio boschivo 2008 è ormai conclusa, ed anche le notizie e gli aggiornamenti scarseggiano…
Però, di tanto in tanto, si trovano ancora notizie interessanti ed incoraggianti, come quella che ti propongo oggi:
Il Piano Antincendi Boschivi del Parco Nazionale del Pollino è stato indicato come una “buona pratica” nella prevenzione degli incendi boschivi.
Ciò significa che gli accorgimenti adottati per implementare il sistema antincendio boschivo, vengono considerati un esempio da seguire per tutte quelle aree (e sono molte) ancora disorganizzate e prive di una pianificazione territoriale orientata alla salvaguardia ambientale.
Se n’è parlato a Repubblica TV, in una video intervista in cui Domenico Pappaterra (nella foto) presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, ha presentato la performace del 2008: 62 incendi domati e altri 45 avvistati.
Con lo straordinario risultato di soli 720 ettari bruciati (contro gli oltre 6000 del 2007).
Tutto grazie ai volontari ed ad un’organizzazione territoriale più precisa ed efficace…
Per saperne di più:
CLICCA QUI E GUARDA SUBITO LA VIDEO INTERVISTA
Fonte: Repubblica Tv
Savona: presentato il manuale antincendio boschivo
Sabato 11 ottobre è stato inaugurato a Villanova d’Albenga, il Centro di Protezione civile della Regione Liguria.
In questa occasione, a cui hanno partecipato le autorità locali ed il Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso sono stati esposti (presso l’aeroporto locale) i mezzi di soccorso, di antincendio boschivo e sono state presentate le attrezzature e gli equipaggiamenti in dotazione alle squadre di volontari della Protezione Civile.
La giornata è proseguita presso il Campus universitario di Savona, con momenti dedicati alla formazione degli operatori, alla ricerca scientifica ed in particolar modo all’attività della Fondazione CIMA, che ha sede presso il Campus e che celebra il primo Anniversario della sua costituzione.
Degna di particolare rilievo, la presentazione del Manuale per la direzione della operazioni di antincendio boschivo.
Questo manuale trova il suo presupposto nelle esperienze locali maturate in un contesto dove frequente è l’emergenza incendi, caratterizzata dalle peculiari condizioni dell’assetto territoriale e del clima, ed è il frutto della collaborazione e dall’impegno sinergico di tutte le componenti del sistema Regionale antincendio boschivo.
L’elaborato costituisce parte fondamentale della proposta di applicare e sperimentare, nella pratica, procedure coordinate interforze, che al massimo livello sono state siglate dai Vertici del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e che a livello Regionale sono previsti dai rispettivi piani, che vedono impegnati i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato ed il Volontariato, oltre al personale regionale.
Destinato a chi, a diverso titolo, dirige le operazioni antincendio, il Manuale si propone di disciplinare le procedure di interazione delle attività fra le singole componenti che operano nel teatro dell’evento (e nelle relative Sale Operative), nel rispetto e per la valorizzazione delle competenze istituzionali di ciascuna componente operativa, ed è propedeutico alla realizzazione ed alla sperimentazione di procedure di protezione civile per le attività di soccorso alla popolazione e per la riduzione dell’allarme sociale generato dagli incendi.
Il lavoro, condiviso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura ed alla Protezione Civile, costituisce uno strumento particolarmente innovativo per la formazione del personale delle strutture, istituzionali e del Volontariato, che la normativa coinvolge nell’emergenza incendi.
Fonti: Ministero dell’Interno, Aib Savona
Nuove tecnologie: il bosco "antincendio boschivo"
Ho scovato in rete un interessante articolo di Valentina Tubino dal titolo: ” Il bosco che si protegge dagli incendi”.
In pratica, una società americana avrebbe messo a punto un sistema di rilevazione degli incendi boschivi, basato su tecnologie già sperimentate in passato con successo, ma finora inutilizzabili perchè troppo costose.
Il merito della Voltree Power (questo il nome della società) è di aver reso molto economico il monitoraggio del bosco, utilizzando materiali eco compatibili a bassissimo impatto ambientale.
Di cosa si tratta esattamente?
Di un sistema di auto monitoraggio delle foreste chiamato Ewan - Early Wildfire Alert System (Sistema di allarme tempestivo antincendio)
Ewan si basa su un convertitore di bioenergia che sfrutta la piccola differenza di potenziale presente tra suolo e piante trasformandola in energia elettrica.
Quest’energia viene utilizzata per alimentare un dispositivo delle dimensioni di un pacchetto di gomme da masticare dotato di sensori che percepiscono e registrano le variazioni di umidità e temperatura circostanti.
I sensori vengono disposti a migliaia tra gli alberi, per monitorare in modo soddisfacente l’area boschiva, e sono collegati gli uni agli altri attraverso una rete wireless.
Non emettono suoni, segnali luminosi, né calore. Sono costruiti per resistere a lungo: la loro durata dipende esclusivamente dalla vita della pianta che li ospita.
Un sistema di questo tipo eliminerebbe la necessità di dipendere da altri meccanismi di monitoraggio dell’aria e del suolo alimentati a carburante o energia elettrica, riducendo così i costi esorbitanti di un controllo costante e continuo, limitando al contempo i danni all’ambiente e alle risorse naturali.
Inoltre l’applicazione del meccanismo di bio-conversione dell’energia potrebbe avere molti altri possibili sbocchi, in agricoltura, ad esempio, e nello studio dei cambiamenti climatici.
Chissà se potremo presto sperimentare questo sistema per monitorare i boschi italiani?
Nuove tecnologie al servizio dell’antincendio boschivo…
Visita il sito di presentazione del progetto Ewan (in Inglese)
Fonte: Visionpost.it
Nuove tecnologie: gli incendi boschivi in Sardegna si vedono dallo spazio
Il Centro di Ricerca Progetto San Marco (CRPSM) dell’Università La Sapienza di Roma sta sperimentando un sistema di monitoraggio -Sistema Integrato Gestione Rischio Incendi (SIGRI)- degli incendi boschivi della Sardegna .
Tale monitoraggio viene effettuato in tempo reale con l’utilizzo di complessi calcoli di rilevamento basati su immagini satellitari acquisite da un satellite geostazionario.
Vedi l’immagine satellitare in tempo reale cliccando qui
Il risultato delle valutazioni, acquisite tramite satellite e successivamente elaborate mediante uno speciale algoritmo, consiste in una mappa georeferenziata della Sardegna con gli incendi attivi 24 ore su 24.
Il sistema è, ovviamente, ancora in via di perfezionamento: l’attuale limite è riconducibile essenzialmente alla difficoltà di rilevamento in presenza di copertura nuvolosa.
In pratica, in presenza di nubi risulta impossibile “vedere” cosa accade sotto la coltre nuvolosa, ed alcuni tipi di nubi possono generare falsi allarmi nel rilevamento degli incendi: i ricercatori del CRPSM stanno lavorando proprio per minimizzare i falsi allarmi, al fine di rendere più affidabile il sistema.
Una volta perfezionato, saremo in grado di avvistare gli incendi in tempo reale, garantendo così interventi più tempestivi e rapidi.
Attualmente, l’avvistamento viene effettuato dal personale di terra (volontari, operatori), aereo (elicotteri), o attraverso le segnalazioni spontanee al 1515 (o ai numeri locali dedicati all’antincendio boschivo).
I tempi d’intervento possono variare molto a seconda dei casi, ma molto spesso gli incendi di maggiore gravità si verificano in vaste aree disabitate e poco frequentate (situazione alquanto tipica nella Regione Sardegna): in cui questi casi, solitamente, risulta più difficile intervenire tempestivamente.
Grazie ad un sistema di monitoraggio come il SIGRI, l’operatore potrà avvistare subito l’innescarsi di un incendio, provvedendo così ad organizzare immediatamente l’intervento aereo e terrestre.
Visita il sito di presentazione del progetto SIGRI
Fonte: Incendi.Saregna.it
Spot antincendio boschivo 2008: Elio e Baudo gettano acqua sul fuoco
Per visualizzare il filmato clicca qui
Anche quest’anno protagonisti d’eccezione per il nuovo spot antincendio boschivo 2008: il gruppo musicale “Elio e le Storie Tese” e Pippo Baudo, che hanno collaborato all’iniziativa gratuitamente.
Elio e le Storie Tese è una band apprezzata soprattutto dai giovani, che suona un genere di musica eclettica e rocambolesca, mentre l’inossidabile Baudo, oltre ad essere uno dei più popolari presentatori italiani, è stato anche direttore artistico di numerosi programmi di successo.
La scelta di due testimonial così differenti tra loro è finalizzata a raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo, colpendo così generazioni diverse con un messaggio forte ad alto impatto sociale.
Il titolo della campagna è “Gettiamo acqua sul fuoco” .
Infatti è l’acqua e non più il fuoco l’elemento chiave della campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi 2008 del Corpo forestale dello Stato.
Questa scelta per evitare di accentuare l’attenzione sulle fiamme che potrebbe portare a fenomeni di emulazione.
Proprio per questo è stata scelta la spettacolare Cascata delle Marmore come set naturale dello spot, veicolo di un messaggio positivo che pone al centro dell’attenzione la forza predominante dell’acqua sul fuoco.
L’obiettivo della Campagna Antincendi Boschivi 2008, inoltre, è sottolineare i rischi penali e civili a cui va incontro chi provoca incendi per incuria o dolo e ricordare i danni sociali ed economici che le fiamme provocano all’intera collettività e al nostro prezioso patrimonio boschivo.
Lo spot, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e realizzato dal Corpo forestale dello Stato in accordo con il Dipartimento di Protezione Civile, si propone di sostenere lo spirito civico dei cittadini invitandoli a segnalare roghi ed eventuali incendiari al numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, il 1515.
Incen-Diario: l’iniziativa antincendio boschivo del WWF
Ci tengo a segnalare un’interessante iniziativa del WWF in collaborazione con la testata giornalistica “La Repubblica”
Per aiutare il sistema antincendio boschivo, il WWF ha stilato il dossier ”Incendiometro WWF 2008″ (che puoi scaricare qui).
Da questo documento emergono le 17 aree naturali e protette che sono a maggior rischio di incendi boschivi.
Per salvarle e preservarle dagli incendi estivi è necessario che i 671 Comuni compresi in queste aree compilino un “catasto delle aree bruciate”, oltre ad avviare specifici piani di prevenzione.
Come si può immaginare, sono pochissimi i Comuni interessati ad averlo fatto e, nonostante i ripetuti appelli del WWF, ancora 3 Comuni su 4 non applicano piani di prevenzione e non redigono catasti.
Proprio per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su questa problematica, il WWF, in collaborazione con la testata giornalistica “La Repubblica”, ha lanciato l’iniziativa “Incen-Diario”.
Si tratta di un vero e proprio spazio web, all’interno del quale chiunque può inviare segnalazioni, commenti, storie sull’Italia percorsa dal fuoco.
Ecco, brevemente, come funziona (descrizione tratta da questa pagina) :
“Se vai in vacanza in uno dei luoghi indicati nella mappa (vedi foto cliccando qui), o se ricordi un incendio, anche tu puoi scrivere sul tuo INCEN-DIARIO:
-brevi racconti, foto, raccolta di informazioni attraverso i personaggi del luogo, su incendi avvenuti negli ultimi 10-15 anni.
-brevi racconti, foto e raccolta di informazioni sulle buone pratiche di prevenzione incendi, vissute personalmente dai lettori, sia sul proprio territorio che nelle località di vacanze o raccontate.
Il WWF:
1.Esaminerà le informazioni inviate dai lettori, tramite uno staff tecnico, per verificarne veridicità e rilevanza.
2.Invierà quindi ai Comuni compresi nelle 17 aree della Mappa e al Corpo Forestale dello Stato, incaricato dal Governo per la raccolta dei dati sulle aree incendiate, le informazioni utili a compilare il proprio catasto delle aree incendiate come contributo alla difesa del territorio.
3.Costruirà un ‘Albo’ di buoni modelli di prevenzione incendi da segnalare alle amministrazioni e da portare all’attenzione del pubblico.”
Scarica qui il dossier Incendiometro WWF 2008
oppure
Visualizza la mappa delle zone protette più colpite
oppure
Scrivi il tuo Incen-diario
Fonte: WWF
Antincendio Boschivo e Prevenzione: l’appello della VAS
L’Associazione ambientalista VAS ( Verdi Ambiente e Società) rinnova l’appello per salvare il patrimonio boschivo italiano, in occasione della 18° edizione della Campagna Nazionale Preveniamo gli Incendi.
SCARICA QUI E DIVULGA LA BROCHURE DELL’INIZIATIVA
L’iniziativa è stata Patrocinata dalla Confederazione Italiana Agricoltori e dalle Regioni Abruzzo, Basilicata,Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Sicilia e Umbria. E’ sostenuta inoltre dai Parchi Nazionali dell’Asinara, Alta Murgia, Abruzzo, Lazio, Molise, Aspromonte, Cinque Terre, Circeo, Foreste Casentinesi, Maiella, Pollino e Gran Sasso.
Il tutto con la consolidata ed attiva partecipazione del Corpo Forestale dello Stato.
In cosa consiste quest’iniziativa?
VAS mette a disposizione il Numero Verde 800.866158, attivo 24 ore su 24 (con segreteria telefonica), che si potrà contattare gratuitamente da tutto il territorio nazionale per segnalare aree degradate, terreni incolti, discariche abusive, cigli stradali privi di manutenzione e altre situazioni di degrado ambientale che possano potenzialmente far crescere il rischio di incendio boschivo.
Le segnalazioni raccolte saranno “girate” alle autorità competenti per un adeguato intervento di prevenzione che riduca drasticamente il pericolo di incendi.
E’ bene ricordare che questo Numero Verde 800.866158 sarà da contattare solo per attività di prevenzione di aree degradate.
Per quanto riguarda, invece, l’avvistamento o la segnalazione di incendi boschivi, il numero da chiamare è sempre il 1515 del Corpo Forestale dello Stato, oppure, in caso di interessamento di aree urbane, il 115 dei Vigili del Fuoco.
“Gli obiettivi che portiamo avanti con questa Campagna” – affermano i vertici della VAS – “è la prevenzione degli incendi boschivi, facendo crescere l’attenzione, la sensibilità e l’impegno di tutti a salvaguardare il patrimonio boschivo italiano quale immensa fonte di vita e di Biodiversità“.
Insomma, una bella ed utile iniziativa che mi fa piacere promuovere e valorizzare.
SCARICA QUI E DIVULGA LA BROCHURE DELL’INIZIATIVA
Fonte: VasOnline
Un ringraziamento particolare a Luciano ( Squadra aib Canale - CN) per avermi segnalato il sito della VAS.








