Archivi per la categoria ‘Piromani’

Roma, Pineta di Castelfusano: incendio boschivo di origine dolosa

Un incendio boschivo di vaste proporzioni si è sviluppato nella pineta di Castelfusano, sul litorale romano.

Pini, lecci e farnie sono andati in fumo in un incendio boschivo di origine dolosa che si è portato via oltre 30 ettari di macchia mediterranea (alcuni giornali parlano addirittura di 80 ettari).

Per guardare le foto dell’incendio clicca qui (sito “roma.repubblica.it”)

Agenti del Corpo Forestale della Stato hanno avviato un’inchiesta per chiarire le ragioni del dolo, dopo aver trovato un innesco artigianale e tracce di liquido infiammabile che ha provocato il primo dei tre focolai.

Successivamente, altri incendi, sempre nell’area della pineta, si sono propagati velocemente a causa del vento e, presumibilmente, anch’essi avrebbero un’origine dolosa anche se non sono stati trovati inneschi.

«Gli ettari coinvolti dall’incendio sono 30 - ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco Guido Parisi -. Abbiamo avuto in azione 12 mezzi antincendio boschivo, fra cui due canadair, tre elicotteri, e 60 uomini». Al lavoro per spegnere le fiamme nella pineta sono arrivate in tutto circa 250 persone tra vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo ed operatori.

E a confermare il sospetto del dolo, il fatto che “nell’ultima settimana - ha spiegato Parisi - ci sono stati tra i 5 ed i 6 principi d’incendio“, mentre negli stessi giorni due inneschi sono stati trovati dal Corpo Forestale dello Stato.

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che chiederà l’intervento dell’Esercito per controllare la zona della pineta, per il numero crescente di incendi boschivi. “C’è una volontà di colpire quest’area - ha detto - forse si tratta di una ritorsione tra bande che sfruttano le prostitute, un fenomeno presente nel parco. Per questo serve un’opera seria di intelligence per capire com’è la situazione”.

Alcuni testimoni hanno parlato di forti ritardi nell’arrivo dei canadair, circa 3 ore, ma dalla Protezione civile è stato replicato che sono state seguite tutte le procedure standard d’intervento.

Di sicuro il primo canadair non è arrivato sul luogo dell’incendio prima delle 13:15.

“Ho parlato con il capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone - ha aggiunto il sindaco - e abbiamo deciso di istituire una commissione d’inchiesta per stabilire se ci sono stati ritardi o difetti di coordinamento negli interventi”.

Intanto, in cielo una nuvola di fumo nero ha oscurato la visibilità nell’area circostante il rogo. Il fumo ha oscurato il cielo nei quartieri di Casalpalocco e Infernetto.

Per guardare le foto dell’incendio clicca qui (sito “roma.repubblica.it”)

Fonti: Il Messaggero.it , La Repubblica.it redazione di Roma

Dossier "Ecosistema incendi 2008"

Anche quest’anno Legambiente e Protezione Civile, nell’ambito della campagna anticendio boschivo “Non scherzate col fuoco” hanno pubblicato il  dossier annuale: “Ecosistema incendi”, che fotografa la situazione italiana sul problema degli incendi boschivi.

Scarica subito il dossier qui

Sono stati presentati i dati relativi alle 840 amministrazioni comunali interessate dagli incendi boschivi, sulle attività svolte per la prevenzione del fenomeno sul territorio italiano.

Negli ultimi 20 anni gli incendi boschivi hanno distrutto circa 1.100.000 ettari di bosco: un’estensione superiore a quella dell’ intera Regione Abruzzo.

Se da un lato si osserva una maggiore attenzione da parte dei comuni,  dall’altro è evidente una scarsa applicazione da parte delle amministrazioni della legge quadro in materia d’incendi boschivi (legge 353/2000).

Da questo ritratto, si evidenzia anche come l’informazione alla popolazione circa le attività di prevenzione scarseggi: solo il 14% dei comuni realizza campagne specifiche per scuole e per coloro che, a diverso titolo, usufruiscono dei boschi.  Solo un comune su 4 svolge regolari attività di prevenzione incendi boschivi (pattugliamento ed avvistamento).

Purtroppo, il quadro complessivo non è quindi molto edificante…

Da questi dati (che puoi scaricare qui) emerge tristemente come nell’anno appena passato il numero degli incendi sia cresciuto enormemente. Cosa ancora più grave, il numero di comuni coinvolti nel problema incendi boschivi è cresciuto enormemente (da  1.355 del 2006 a 2.188 nel 2007).

Una lettura critica di questi dati ci permettono anche di capire le principali cause degli incendi boschivi.

La matrice dolosa -vera piaga tutta italiana- è ancora la causa principale dei roghi che funestano la nostra penisola.

E purtroppo, triste a dirsi, molto spesso dietro ai cosiddetti “piromani” si nascondono persone molto vicine all’ambiente boschivo. Indennità di rischio, aumento delle giornate lavorative e rinnovi contrattuali sono spesso motivazioni molto “umane” che spingono certi disperati a bruciare volontariamente i boschi. Cagionando danni incalcolabili.

E quindi doveroso ricordare ulteriormente  il D.L. 4 agosto 2000, n.220, recante “Disposizioni urgenti per la repressione degli incendi boschivi” e convertito, con modificazioni, nella Legge 6 ottobre 2000 n.275, introduce l’art. 423 bis, confermato dall’art.11 della Legge 11 novembre 2000, n.353 :

Chiunque cagiona un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni.
Se l’incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da 1 a 5 anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.

Non so se questo basterà a ridurre il fenomeno degli incendi boschivi. Certo è che quanto emerge dal dossier “Ecosistema incendi 2008″ fa pensare.

Ci auguriamo tutti che faccia pensare anche chi, a diverso titolo (comuni, enti, amministrazioni, ecc.) ha un maggiore potere d’intervento su queste problematiche.

E speriamo che il prossimo dossier “Ecosistema incendi” ci dia notizie più rasserenanti.

Scarica subito il dossier “Ecosistema incendi 2008″ qui

Fonti: Villaggio Globale , Legambiente , Corpoforestale.it

Piano Antincendio Boschivo Regione Lazio: Marrazzo mette in guardia i piromani

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, questa mattina ha presentato, insieme al capo della protezione civile regionale, Maurizio Pucci, il piano regionale antincendio boschivo.

Oltre 5.000 volontari della protezione civile regionale e 350 associazioni che si battono in difesa dell’ambiente parteciperanno alla campagna a.i.b. del Lazio, che prevede il coordinamento interforze fra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato e volontari a.i.b.

Circa 300 i mezzi a disposizione fra flotta aerea, autocisterne e  pick up equipaggiati per l’antincendio boschivo.

La sala operativa della Protezione Civile restera’ operativa 24 ore su 24, in collegamento con il 118, i Vigili del Fuoco, il C.F.S. e le capitanerie di porto del Lazio.

Per contrastare i piromani, la Protezione Civile regionale ha anche disposto corsi di aggiornamento per 1.000 volontari, ai quali si aggiungono i 2500 gia’ formati nel 2007.

Questa campagna antincendio boschivo sara’ accompagnata da una massiccia campagna informativa che, grazie ad uno spot televisivo e uno radiofonico, cercherà di informare la popolazione, mettendola in guardia contro i rischi che si corrono negli incendi boschivi.

Il Presidente della Regione Marrazzo, intervistato, non usa mezzi termini: ”I piromani sono terroristi ambientali che mettono a rischio la vita umana. Noi faremo in modo che vadano via dal Lazio senza se e senza ma”.

Una mappatura completa dei roghi dal 2004 al 2007, di fatto, consentirà  di applicare finalmente i severi vincoli sulle aree colpite da incendio, quali il blocco del cambio di destinazione, il divieto di edificare per dieci anni, il divieto di rimboschimento per cinque anni e il divieto di pascolo e caccia per dieci anni.

”Da quest’anno i piromani si troveranno di fronte all’impossibilita’ di trarre vantaggi dalle lore azioni criminali”, ha infine sottolineato Marrazzo.

Fonte: asca.it

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