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Incendio di Rodi: antincendio boschivo su 5 km di fronte di fiamma
L’emergenza incendio di Rodi pare essere ad un punto di svolta.
Il grande incendio che da 7 giorni sta distruggendo la vegetazione di Rodi è ormai sotto controllo: lo hanno assicurato le autorità del centro di crisi greco al consolato italiano di Rodi.
I turisti evacuati in questi ultimi giorni potranno tornare ai loro alberghi e alle loro vacanze perchè la minaccia per il centro abitato pare essere scongiurata.
L’Italia è stata la prima ad arrivare in soccorso a Rodi, con due canadair CL-415 del Dipartimento della Protezione civile inviati dal Governo, che si aggiungono alla flotta di mezzi che cerca di contrastare un fronte di fiamma di oltre 5 cinque chilometri.
Il Nostro Paese è immediatamente intervenuto quale partecipante al progetto Fire 5, che prevede un accordo di cooperazione tra Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo (i Paesi che sono più soggetti a rischi che interessano gli interventi di Protezione Civile), incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze che richiedano l’intervento della P.C. e dell’ antincendio boschivo.
Le nuvole di fumo hanno reso difficili le operazioni dei velivoli antincendio boschivo, e la mancanza di visibilità ha aumentato i rischi in fase di estinzione.
400 vigili del fuoco, 40 mezzi tra auto e botti, 6 canadair e 4 elicotteri, 2 aerei antincendio boschivo della Protezione Civile italiana e 2 mezzi anfibi francesi hanno infine avuto la meglio su questo incendio boschivo di immani proporzioni. Un dispiegamento necessario per contrastare le fiamme che da 7 giorni soffocavano i boschi al centro dell’isola, in una zona montana.
Il bilancio finale è apocalittico:
l’incendio, che ha distrutto 5.000 ettari della più antica foresta di conifere, classificandosi come la peggiore catastrofe di questo tipo vissuta dall’isola.
Spyridoula Strati, giornalista del quotidiano locale Proodos, intervistata dall’Ansa, dice: “Abbiamo avuto incendi nel 1987 e nel 1992, ma questo è certamente il peggiore. Ha incenerito migliaia di ettari di una foresta mai prima lambita dalle fiamme, e nessun rimboscamento potrà compensare tale disastro”.
Il bilancio è disastroso, ma poteva anche essere tragico senza l’ordinanza emanata delle autorità greche che hanno subito evacuato le zone abitate, e senza l’intervento della “task force” internazionale del progetto Fire 5, di cui l’Italia si è fatta orgogliosa promotrice.
Per ulteriori approfondimenti sul Fire 5, visualizza gli articoli in questa pagina
Fonti: Ansa.it , Virgilio Notizie
Sardinia 2008: speciale tv LA7
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=38MJrq-kPkk]
(Clicca al centro dell’immagine per avviare il video. Potrebbe impiegare qualche minuto per caricarsi)
Ecco uno speciale andato in onda su LA7, scovato su Youtube.
Il progetto Fire 5 e l’esercitazione Sardinia 2008 hanno attirato l’attenzione dei media.
Finalmente, oltre a raccontare l’Italia che brucia, si inizia a parlare, nei notiziari e all’interno di “speciali” televisivi, anche dei progetti e delle attività antincendio boschivo, come quella svoltasi questa primavera in Sardegna, che ha coinvolto Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo.
Il Fire 5 è un progetto europeo che prevede un accordo di cooperazione in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze antincendio boschivo.
In questo breve speciale, viene riassunto l’evento che ha coinvolto tutte le forze speciali di protezione civile ed antincendio boschivo dell’Europa medirranea, con particolare riferimento alle esercitazioni aeree e navali.
Un’immagine vale più di mille parole, perciò… buona visione…
Per saperne di più sul Fire 5, vai qui>
Per la scheda approfondita e fotogallery di Sardinia 2008, vai qui>
Per visionare altri articoli del blog che trattano di Sardinia 2008, vai qui>
Sardinia 2008: air show mezzi antincendio boschivo
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Ad un mese dalla conclusione di Sardinia 2008, l’esercitazione “evento” che ha visto impegnata mezza Europa in addestramenti congiunti di antincendio boschivo, ecco che la rete inizia a popolarsi di filmati inerenti questo avvenimento.
In particolare, l’air show di mezzi antincendio boschivo, tenutosi il 19 Aprile, giorno conclusivo delle esercitazioni, ha registrato un boom di filmati su Youtube, come su altri portali dedicati al video sharing.
E a ben guardare le immagini spettacolari di Canadair CL 415, elicotteri Erickson S-64F ed imponenti aerei Beriev 200, si comprende come il pubblico sia sempre molto numeroso in occasione di questi “show aerei”.
Il filmato che ti propongo oggi è una carrellata dei principali mezzi aerei utilizzati in antincendio boschivo.
Nel caso volessi poi approfondire la conoscenza tecnica di ciascun apparecchio, guarda le schede tecniche.
"Sardinia 2008": protezione civile ed antincendio boschivo
Il 19 Aprile si è conclusa in Sardegna l’esercitazione delle Protezione civile dei Paesi che hanno aderito al progetto Fire5 (Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo) denominata ‘Sardinia 2008′.
Il progetto Fire5 nasce nel 2007 (inizialmente Fire4, a cui successivamente si aggiungerà la Grecia), e prevede un accordo di cooperazione tra Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo, in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze che richiedano l’intervento della protezione civile ed antincendio boschivo.
A questo progetto hanno aderito, non a caso, i Paesi che sono più soggetti a rischi che interessano gli interventi di protezione civile ( incendi boschivi e di vegetazione, terremoti, rischi idrogeologici ).
L’esercitazione “Sardinia 2008″ nasce proprio da questi presupposti, ed ha visto impegnati, fra i partecipanti, anche numerosi volontari a.i.b., in esercitazioni e simulazioni di antincendio boschivo.
Sul piano operativo, ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, si tratta di una esercitazione molto importante per “testare” tempi e modalità operativi in caso di emergenze per incendi boschivi. “Questa esercitazione è anche un modo per anticipare - ha sottolineato Bertolaso - quelle che saranno inevitabilmente le scelte a livello europeo” per la creazione di una protezione civile Ue.
Di cooperazione “non solo doverosa” ma “indispensabile”, ha parlato anche il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Giuseppe Pecoraro. Secondo Pecoraro la linea di tendenza è quella di andare verso un modello di protezione civile europea. Che oggi si concretizza “con una collaborazione tra stati frontalieri ed europei”.
Il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco ha poi sottolineato la necessità di superare quelle incertezze normative nell’ambito della gestione delle emergenze per incendi boschivi. A riguardo, Pecoraro ha ricordato la convenzione firmata proprio qualche giorno fa al Viminale tra il Corpo dei Vigili del fuoco e il Corpo Forestale dello Stato che definisce le linee guida e di intervento tra le due strutture chiamate a intervenire quando si verificano emergenze, soprattutto in estate, per i roghi.
Attualmente, ha ricordato infine Pecoraro, il Corpo dei Vigili del fuoco che conta circa 30mila unità in organico è sottodimensionato di circa 3mila uomini. “Ci auguriamo che sia almeno ripianato questo deficit di personale”, ha auspicato Pecoraro.
Fonti: Apcom, Aib Susa, protezionecivile.it,



