Archivi per la categoria ‘Emergenza incendi’
Incendi boschivi 2009: meno 40%

Incendi boschivi in netta diminuzione : “Meno 40% rispetto al 2008, quando gli incendi si erano già dimezzati a fronte della rovente estate del 2007″
Ad affermarlo, il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia: “…in calo del 30% anche la superficie boscata colpita dalle fiamme”.
Tra le motivazioni principali di questa drastica riduzione, le favorevoli condizioni climatiche di quest’anno, dovute alle abbondanti precipitazioni di primavera e inizio estate.
“Le abbondanti piogge - aggiunge il ministro - hanno mantenuto la vegetazione ancora molto verde facendo mancare, almeno per il momento, le condizioni per le operazioni di bruciatura dei residui vegetali da parte degli agricoltori, tra le cause primarie dei roghi di origine colposa”.
“La riduzione degli incendi - prosegue Zaia - è anche il frutto dell’attività di prevenzione e lotta al fenomeno dei roghi boschivi svolta da parte del Corpo Forestale dello Stato. Un impegno che negli ultimi anni si è intensificato e affinato grazie anche all’utilizzo di una maggiore azione di intelligence e a tecniche investigative sempre più all’avanguardia utilizzate dal nucleo antincendio boschivo del Corpo Forestale.
Senza dimenticare il crescente coordinamento tra le forze di Polizia e i diversi enti impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi”.
Sul fronte investigativo “sono 134 le persone denunciate per il reato di incendio boschivo”.
Il ministro si appella quindi ai cittadini: “Tutti i cittadini si facciano sentinelle del nostro territorio”.
“Ogni estate - dice - il nostro patrimonio boschivo è costretto a misurarsi con il flagello degli incendi. Ettari ed ettari di boschi vengono devastati dal fuoco che, quasi sempre, è stato appiccato, volontariamente o per errore, dall’uomo. Si tratta di una vera sciagura che spesso non solo colpisce il territorio, ma semina anche lutti. Attenzione e senso di responsabilità sono alla base della prevenzione e della riduzione dei fenomeni in questione. E’ necessario non abbassare la guardia e continuare a mantenere alto il livello di attenzione”.
Fonte: APCom
Flash su incendi boschivi in Sicilia e Sardegna

Gli incendi boschivi al centro sud non danno tregua.
Colpite la Puglia, la Sicilia, la Sardegna la Calabria, il Lazio, la Basilicata e il Molise.
Decine gli incendi registrati quotidianamente: Protezione civile, Operatori antincendio boschivo e Volontari a.i.b. sono in continua mobilitazione.
Flash dalla Sicilia.
Volontari antincendio boschivo e Vigili del Fuoco sono stati impegnati in provincia di Messina, a Casalvecchio Siculo, dove le fiamme hanno lambito i villini della zona. Roghi anche a Corleone, Cinisi, Partinico, e a Piano Renda a Pioppo, frazione di Monreale. Fiamme lungo l’autostrada Palermo-Catania, all’altezza dell’area industriale di Termini Imerese.
Spento anche l’incendio scoppiato a Cava grande, una zona di grande interesse ambientalistico nei pressi di Avola antica. Il rogo sarebbe di origine dolosa: le fiamme si sono infatti sviluppate in tre punti diversi della riserva, in un territorio particolarmente impervio, caratterizzato da un profondo canyon naturale scavato da un corso d’acqua.
Flash dallaSardegna.
Cessato allarme, per il momento, in Sardegna: la maggior parte degli incendi sono stati domati.
Il bilancio è però già decisamente elevato: 2 vittime, 25 mila ettari di territorio andati in fumo, centinaia le aziende agrozootecniche sul lastrico e migliaia i capi di bestiame carbonizzati.
Gli imprenditori del settore agricolo lamentano danni per 80 milioni di euro. La giunta regionale ha stanziato 3 milioni contro l’emergenza incendi. Continua intanto l’inchiesta della Procura di Tempio che ha già sentito decine di persone.
Fonte: Repubblica.it
Incendi boschivi in Sardegna

La Sardegna è funestata da Incendi Boschivi di rilevante intensità.
Due allevatori hanno perso la vita mentre cercavano di mettere di mettere in salvo le loro greggi a Pozzomaggiore e Mores in provincia di Sassari.
L’allevatore di Mores (Ss) è stato stroncato in mezzo alla strada mentre fuggiva dalla propria abitazione spaventato dalle fiamme. A Pozzomaggiore (Ss), invece, Mario Piu, 58 anni, è morto carbonizzato mentre tentava di mettere in salvo il proprio gregge.
Resta invece disperso un altro allevatore, sempre a Pozzomaggiore, che sarebbe uscito di casa per andare a proteggere il proprio bestiame. Un’altra persona risulterebbe dispersa a Semestene (Sassari).
L’isola è stata colpita da numerosi e vasti roghi in tutte le Province. Il più esteso e pericoloso è partito da Bonorva nel Sassarese fino a raggiungere Ittireddu, sempre in provincia di Sassari.
Le fiamme stanno interessando un’area di circa 10.000 ettari.
A Capo Pecora, in provincia di Oristano, circa 120 bagnanti sono stati portati in salvo dopo essere rimasti intrappolati tra la costa e il mare a causa di un incendio.
Non si registrano feriti o ustionati, mentre il forte vento che continua ad interessare la Sardegna alimenta i timori per la possibilità del riformarsi di focolai di incendi boschivi.
Tutte le squadre dei Vigili del Fuoco della Sardegna sono state mobilitate in queste ore per arginare l’emergenza.
Evacuate abitazioni ad Alghero, Tempio, Loiri, Budoni, San Teodoro, Siliqua.
Fonte: Yahoo Notizie
Emilia Romagna: scatta la fase di attenzione per gli incendi boschivi

Incendi in Emilia Romagna: scatta la fase di attenzione per i boschi.
Lo ha deciso la Protezione Civile Regionale dell’Emilia Romagna, che ha dichiarato la “fase di attenzione” ed attivato anche la Sala operativa unificata permanente, operativa dalle 8 alle 20 sette giorni su sette, presso il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia di Protezione civile, con il compito di coordinare tutte le strutture impegnate in Emilia-Romagna nella lotta agli incendi boschivi, in raccordo con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, come previsto dagli “Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia e i rischi conseguenti - stagione estiva 2009″ emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’11 giugno.
La Soup è composta da personale della sala operativa e del centro multirischi dell’Agenzia di protezione civile, del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e da personale del volontariato regionale di Protezione civile.
E’ operativa dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. Negli orari notturni sono attive le sale operative del CFS e dei Vigili del Fuoco, integrate con un servizio di reperibilità dell’Agenzia regionale e del volontariato di protezione civile.
La Regione Emilia-Romagna sarà anche impegnata a cooperare per la campagna antincendi boschivi nei territori della Sicilia e dell’Abruzzo, con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e le regioni interessate, attraverso l’invio di squadre fin dalle prossime settimane.
Fonte: Sala Stampa Regione Emilia Romagna
Articolo segnalato e rielaborato da Giampaolo Caputo
Campagna antincendi boschivi 2009: il corpo a.i.b. Piemonte in Puglia

Come l’anno scorso, anche quest’anno i volontari del Corpo A.i.b Piemonte sono in Puglia, per sostenere e coadiuvare l’attività antincendio boschivo di quella Regione.
Questa iniziativa è una conseguenza della convenzione firmata dalle Regioni Piemonte e Puglia, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Alla fine del mese di Giugno sono partiti i primi Volontari del Corpo Aib Piemonte, per supportare le attività antincendio boschivo della zona del Gargano.
Il quartier generale sarà, anche quest’anno, la Caserma dell’Aeronautica Militare “Jacotenente”, sita in foresta Umbra a Vico del Gargano.
La sala operativa della Caserma sarà in contatto continuo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia, con quale sono programmati briefing e debriefing quotidiani per verificare l’efficienza dell’operatività.
Come si evince dal comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Piemonte, la missione del Corpo A.i.b. Piemonte in Puglia comporterà essenzialmente:
- pattugliamento preventivo quotidiano lungo percorsi del territorio garganico stabiliti in accordo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia;
- interventi di spegnimento
- bonifica
In questa operazione si vedranno all’opera - fianco a fianco- il Corpo A.I.B. del Piemonte e Protezione Civile, a seguito del nuovo assetto che, dall’inizio del 2008, vede il Volontariato antincendio boschivo piemontese all’interno del sistema regionale di Protezione Civile e che permette quindi di aumentare il grado di sinergia e collaborazione interforze per la difesa del territorio.
In bocca al lupo quindi a tutti i Volontari per la “Missione Puglia 2009″, e complimenti per la lodevole iniziativa!
186 anni del Corpo Forestale dello Stato: l’intervento di Zaia
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Qui sopra puoi vedere una breve video intervista a Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, registrata nella giornata conclusiva del 186° anniversario del Corpo Forestale dello Stato.
In tale occasione, il Ministro si è anche espresso sull’attività antincendio boschivo svolta dal CFS, esprimendo considerazioni e proponendo future iniziative, volte al miglioramento del servizio.
Ecco un breve estratto dell’intervento:
“Per tutelare l’ambiente e per favorire un miglior coordinamento all’interno della Comunità europea, ritengo utile la proposta di una task force tra le forze dell’ordine dei Paesi dell’area mediterranea, maggiormente a rischio d’incendi, pronta a intervenire in caso di emergenza”.
“Noi sappiamo che gli incendi, nell’area del Mediterraneo, non si sviluppano tutti nello stesso momento – spiega Zaia - dunque, stiamo proponendo agli altri Stati che si affacciano sul nostro Mare, di unificare risorse, uomini e mezzi e di dar vita a un’unica, imponente ed efficace task force internazionale allo scopo di colpire assieme nei casi di maggiore difficoltà”.
“Il Corpo Forestale dello Stato è uno strumento prezioso per la tutela dell’ambiente, del patrimonio agro-forestale, per arginare il dilagare dei crimini e delle manomissioni ambientali – continua il Ministro – nel 2008 c’è stata una diminuzione del 50 per cento del numero degli incendi rispetto all’anno precedente. Questo grazie anche al lavoro del CFS che è riuscito a domare 4.897 incendi boschivi.”
“Dobbiamo ascrivere al nostro Corpo Forestale un indubbio successo nella lotta agli incendi. Si è migliorata l’organizzazione antincendio, che ha portato a lavorare assieme Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e Regioni. Un lavoro di squadra che ha dato risultati importanti e che vogliamo esportare in Europa, con la creazione di una task force, che può dare un contributo importante alla salvaguardia dell’ambiente“.
“Grazie al CFS, abbiamo raggiunto risultati importanti, ma questo è solo l’inizio della stagione della tolleranza zero. Una stagione che vede come protagonisti queste donne e questi uomini che ringrazio per il lavoro svolto – conclude Zaia - Ciascuno dei nostri Forestali rappresenta la risposta concreta ai cittadini che pagano le tasse, e che richiedono tutela del territorio e sicurezza”.
Fonti: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali , Youtube
La lunga estate: ancora incendi al sud
Purtroppo, pare senza fine questa estate 2008: gli incendi boschivi al sud si susseguono di giorno in giorno, annunciati dai media come un bollettino di guerra.
Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna le regioni più colpite.
In Calabria, solo ieri, sono oltre 100 gli incendi boschivi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei (elicotteri, canadair) e del coordinamento terrestre degli operatori a.i.b.
Situazioni gravi si sono registrate sulla tratta ferroviaria nei pressi di Vibo Valentia, dove e’ stato necessario far sostare l’eurostar Roma-Reggio Calabria; situazione altrettanto difficile nella provincia di Reggio Calabria, dove le fiamme hanno lambito l’autostrada A3 e la Statale 106 Jonica in diversi punti.
Nel Palermitano, diversi incendi boschivi sono divampati nel corso della notte, complice il caldo vento africano.
Ieri, un incendio sfuggito al controllo ha raggiunto Corleone (Palermo), creando il panico nella cittadinanza: il fumo ha invaso alcune abitazioni nella zona San Calogero dove sono state sgombrate diverse abitazioni.
Solo nella serata i mezzi antincendio boschivo sono riusciti a circoscrivere l’incendio.
Numerosi i focolai anche in Puglia, nel Foggiano.
Da stanotte e per tutta la mattinata, squadre di volontari a.i.b., protezione civile, Vigili del fuoco e Corpo Forestale dello Stato, sono stati impegnati nello spegnimento di diversi incendi boschivi divampati nel territorio di Bovino, a Baia della Zagare, sulla provinciale che collega Vieste e Peschici e a San Marco in Lamis.
Le temperature che si sono registrate negli ultimi giorni, fotografano un’Italia che vive situazioni diametralmente opposte: mentre al nord le temperature sono scese drasticamente, il sud è ancora stretto nella morsa del caldo che, complice lo scirocco, alimenta incendi boschivi di discrete proporzioni.
Una lunga estate…
Fonti: Il Tempo.it, Il Messaggero.it, Il Grecale
Flash su incendi boschivi al sud: tanti roghi ed una vittima
Nicosia
Una vittima durante le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nelle campagne dell’Ennese.
Si chiamava Giuseppe Rizzo e aveva 35 anni. Stava cercando di domare le fiamme e si è sentito male per le esalazioni di fumo: è stato trasportato al Pronto Soccorso di Nicosia.
Nella notte le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ed è stato trasferito a Palermo, dove è deceduto.
Insieme a lui, pare che altre 4 persone siano rimaste intossicate, per fortuna senza gravi conseguenze, dai fumi scaturiti dallo stesso incendio. Una fra queste è un Ispettore del CFS.
Se qualcuno conosceva Giuseppe Rizzo, oppure conosce più particolari della vicenda, può lasciare un commento in calce a questo articolo.
Intanto, centinaia di roghi sono divampati al sud.
Epicentro la Calabria, ancora maglia nera per l’altissimo numero di incendi boschivi.
Il rogo di maggior rilievo in questi ultimi giorni è quello di San Sosti (nel Cosentino)
Roghi nei comuni di Rossano, Longobucco, Caccuri e Acri. Ma anche a Lamezia Terme e a Gagliano, un quartiere di Catanzaro.
E proprio nel capoluogo sono giunti, questa mattina, due ispettori della Protezione civile, inviati dal sottosegretario Guido Bertolaso per verificare lo stato di attuazione del piano antincendio boschivo.
In Puglia dopo l’incendio di Cassano delle Murge di ferragosto, che ha distrutto 40 ettari di bosco ed ha costretto all’evacuazione di 2.500 persone, nella mattinata del 16 si è sviluppato un incendio boschivo in zona ‘Varcaturo’, nel Tarantino.
Per domare le fiamme sono stati impiegati 3 velivoli “Fire boss” della Protezione civile.
Nel Leccese invece, è stato domato nel giro di poche ore un vasto incendio a Santa Cesarea Terme che, a causa del forte vento, rischiava di minacciare abitazioni e strutture alberghiere.
In Puglia, ricordiamo, sono presenti i Volontari del Corpo A.i.b. Piemonte (guarda qui) che per tutta l’estate supportano gli operatori locali nelle fasi di avvistamento, controllo ed attacco diretto degli incendi boschivi.
Fonti: Quotidiano.net , Repubblica.it
Incendio doloso di vaste proporzioni ad Enna
Incendio boschivo di elevate proporzioni ad Enna.
L’incendio è divampato l’altro ieri nella zona nord della città, ovvero l’area che si affaccia su piazza Belvedere Marconi.
Per domare le fiamme, elicotteri del Corpo Forestale, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.
Anche un distributore di benzina è stato raggiunto dal fuoco.
Sospinte dal vento, le fiamme divorano la vegatazione sotto il centro storico di Enna.
Fuoco anche sulla collina alle spalle di Enna.
Sono stati evaquati case, uffici, locali pubblici ed anche un monastero.
Le fiamme hanno lambito anche le case intorno al campo sportivo.
Due operai antincendio boschivo sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento.
La strada di accesso a Enna alta è chiusa.
L’origine dell’incendio è sicuramente dolosa.
E,purtroppo, non finisce qui:
infatti, altri 20 roghi sono divampati nella zona.
Sulla A19, tra Palermo e Villabate, e sulla A29 Palermo-Trapani (all’altezza dello svincolo di Gallitello) il fumo di ulteriori incendi ha bloccato il traffico per più di un’ora.
E ieri, come se non bastasse, un nuovo incendio è scoppiato ad Enna, nei pressi della stazione, bloccando il traffico ferroviario.
Per spegnere l’incendio è intervenuto un elicottero attrezzato per l’antincendio boschivo, assieme a ottanta uomini del Corpo Forestale dello Stato, e dei Vigili del fuoco, soprattutto per le aree urbanizzate.
Altri incendi dolosi devastano il Sud.
Una piaga che pare senza fine…
Fonte: La Repubblica
Notizie Flash su 48 ore di incendi boschivi
Un centinaio di incendi boschivi hanno funestato in questi ultimi due giorni la nostra penisola.
Per fortuna, pare si tratti, nella maggiorparte dei casi, di incendi di modesta entità.
Le sfavorevoli condizioni meteo, caratterizzate dall’assenza di precipitazioni al sud e, localmente, da temperature al di sopra della media stagionale, hanno contribuito alla propagazione di numerosi incendi boschivi nel centro sud e nelle isole maggiori, venti dei quali hanno richiesto l’intervento dei canadair e degli elicotteri della Protezione Civile Nazionale.
Nonostante l’intenso lavoro svolto dai mezzi aerei impegnati nell’antincendio boschivo, il numero delle richieste di intervento arrivate alla Protezione Civile Nazionale è ancora (fortunatamente) inferiore a quelle pervenute nello stesso periodo dello scorso anno.
Oltre 200 sono le chiamate giornaliere al 1515, numero da contattare per gli incendi boschivi e le emergenze ambientali.
La Sicilia conta 7 roghi tra le province di Palermo, Enna, Messina, Agrigento e Trapani, che risultano già posti sotto controllo.
Numerosi gli incendi boschivi anche in Puglia. Canadair ed elicotteri hanno operato su due fronti nelle province di Foggia e di Taranto, nel territorio dei comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
Calabria e Sardegna hanno visto impegnati i mezzi della flotta aerea dello Stato su numerosi roghi per ciascuna regione. Presso il comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, il fronte di fiamma ha raggiunto l’estensione di 3 kilometri.
Infine in Basilicata, a Montescaglioso, nel materano, due velivoli “Fireboss” hanno effettuato lanci su due fronti di fiamma di 200 metri.
Il sud dell’Italia brucia anche quest’estate: le province piu’ colpite in questi giorni dalle fiamme sono state Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro,Cosenza, Foggia.
Come sempre, risulta decisiva la partecipazione dei volontari antincendio boschivo, che sacrificano, come ogni estate, le loro vacanze per prestare il proprio servizio a favore del bosco, garantendo la sicurezza ambientale e l’incolumità di tanti vacanzieri.
Complimenti a tutti.
Fonti: APCOM, ASCA, AGI





