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186 anni del Corpo Forestale dello Stato: l’intervento di Zaia
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Qui sopra puoi vedere una breve video intervista a Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, registrata nella giornata conclusiva del 186° anniversario del Corpo Forestale dello Stato.
In tale occasione, il Ministro si è anche espresso sull’attività antincendio boschivo svolta dal CFS, esprimendo considerazioni e proponendo future iniziative, volte al miglioramento del servizio.
Ecco un breve estratto dell’intervento:
“Per tutelare l’ambiente e per favorire un miglior coordinamento all’interno della Comunità europea, ritengo utile la proposta di una task force tra le forze dell’ordine dei Paesi dell’area mediterranea, maggiormente a rischio d’incendi, pronta a intervenire in caso di emergenza”.
“Noi sappiamo che gli incendi, nell’area del Mediterraneo, non si sviluppano tutti nello stesso momento – spiega Zaia - dunque, stiamo proponendo agli altri Stati che si affacciano sul nostro Mare, di unificare risorse, uomini e mezzi e di dar vita a un’unica, imponente ed efficace task force internazionale allo scopo di colpire assieme nei casi di maggiore difficoltà”.
“Il Corpo Forestale dello Stato è uno strumento prezioso per la tutela dell’ambiente, del patrimonio agro-forestale, per arginare il dilagare dei crimini e delle manomissioni ambientali – continua il Ministro – nel 2008 c’è stata una diminuzione del 50 per cento del numero degli incendi rispetto all’anno precedente. Questo grazie anche al lavoro del CFS che è riuscito a domare 4.897 incendi boschivi.”
“Dobbiamo ascrivere al nostro Corpo Forestale un indubbio successo nella lotta agli incendi. Si è migliorata l’organizzazione antincendio, che ha portato a lavorare assieme Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e Regioni. Un lavoro di squadra che ha dato risultati importanti e che vogliamo esportare in Europa, con la creazione di una task force, che può dare un contributo importante alla salvaguardia dell’ambiente“.
“Grazie al CFS, abbiamo raggiunto risultati importanti, ma questo è solo l’inizio della stagione della tolleranza zero. Una stagione che vede come protagonisti queste donne e questi uomini che ringrazio per il lavoro svolto – conclude Zaia - Ciascuno dei nostri Forestali rappresenta la risposta concreta ai cittadini che pagano le tasse, e che richiedono tutela del territorio e sicurezza”.
Fonti: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali , Youtube
Corpo Forestale dello Stato: 186 anni in difesa dell’ambiente
Dal 17 al 20 ottobre il Corpo forestale dello Stato celebra i suoi 186 anni.
A Piazza del Popolo a Roma quattro giorni di festeggiamenti e di appuntamenti istituzionali, che si concluderanno lunedì 20 alle ore 10.00 con la cerimonia ufficiale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e delle più alte cariche dello Stato.
Ad inaugurare la manifestazione venerdì 17 alle ore 11.30 saranno, invece, il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone.
Per l’occasione nel cuore della Capitale verrà allestito il “Villaggio Natura”, un itinerario divulgativo e didattico alla scoperta delle molteplici attività della Forestale.
Da non perdere anche l’appuntamento con “Natura aperta”. Saranno aperte con una serie di iniziative speciali 120 tra riserve e aree naturalistiche di grande pregio e interesse ambientale che potranno essere visitate con la guida del personale del Corpo forestale dello Stato.
Quest’anno, inoltre, con “Natura aperta…a tutti” coloro che hanno difficoltà di vista o motorie potranno esplorare 14 sentieri per diversamente abili che verranno aperti al pubblico con visite guidate.
L’evento sarà trasmesso in diretta su Raidue lunedì 20 ottobre dalle ore 10.55 alle 11.45. Sabato 18 ottobre dal Villaggio Natura andrà in diretta su Raitre dalle 14.50 alle 15.50 la trasmissione “Ambiente Italia”, che illustrerà le diverse attività operative del Corpo forestale dello Stato.
Il Corpo forestale dello Stato , costituito nel 1822 e con oltre 1000 Comandi-stazione sul territorio nazionale, è una forza di Polizia specializzata nella difesa del patrimonio agroforestale italiano e nella tutela dell’ambiente, del paesaggio e dell’ecosistema.
Grazie ai circa 8500 forestali costantemente impegnati in una capillare attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, il CFS fronteggia quotidianamente tutte quelle attività illegali che mettono a rischio il patrimonio faunistico e naturalistico nazionale.
Fonti: Corpo Forestale dello Stato, Avio News
Incendi boschivi 2008 diminuiti del 50%: i dati presentati alla commissione Ambiente del Senato
Presentato in questi giorni un aggiornamento alle statistiche incendi 2008.
Buone notizie: gli incendi boschivi avvenuti nel periodo 1 Gennaio - 31 Agosto 2008, registrano un sensibile calo rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2007.
Da 8505 incendi dell’anno scorso, quest’anno se ne sono registrati solo 4.093: una riduzione del 50% !
In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 205.253 ettari del 2007 agli attuali 32.268, ben l’80% in meno.
Diminuisce la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (106.524 ettari del 2007 contro gli 12.502 del 2008) e quella non boscata (98.729 ettari del 2007 contro i 19.766 del 2008).
Insomma, pare proprio che quest’anno le cose vadano meglio e la brutta stagione dell’anno scorso pare definitivamente archiviata.
“Occorre una razionalizzare le risorse e le competenze per la lotta agli incendi boschivi attraverso una revisione della legge 353 del 2000″ lo afferma il presidente della commissione Ambiente del Senato, Antonio D’Alì, spiegando che il bilancio sulla lotta agli incendi nella stagione appena conclusa “è molto positiva”, ma serve una “ulteriore razionalizzazione delle competenze e della collaborazione interistituzionale”.
Guido Bertolaso, a capo della Protezione Civile, ha voluto commentare i dati presentati a D’Alì, raccontando punti di forza e punti deboli del sistema anticendio boschivo nazionale.
“Capita infatti, ha sottolineato Bertolaso che la Protezione civile intervenga su un rogo con i mezzi aerei ma che a terra non ci sia nessuno, oppure che sul posto ci siano già gli elicotteri della Regione.
“Serve perciò -spiega D’Alì- “individuare competenze specifiche per l’intervento aereo: manca infatti coordinamento sulla composizione di questa flotta che è dispendiosa e quindi bisogna che sia efficiente”.
L’ipotesi delineata oggi da Bertolaso è quella di riservare l’intervento aereo al livello nazionale e quello di terra al regionale.
“Ma la necessità di una revisione normativa -prosegue D’Alì- riguarda anche “alcuni aspetti che nel tempo non si sono rivelati assolutamente efficaci, come quello dei divieti sui rimboschimenti per le zone che avevano subito incendi o anche le stesse previsioni penali in ordine ai reati in materia ambientale”. Vige attualmente il divieto di intervenire per dieci anni su ogni area che ha subito un incendio. “E’ sacrosanto il blocco dell’uso del terreno a finalità edilizie - dice D’Alì - ma può essere rivisto per quanto riguarda il rimboschimento”.
Infine, come sempre succede a fini statistici, è stato pubblicato il solito “pagellino” sulle zone più incendiate in quest’estate 2008 (1 gennaio – 31 agosto):
la Calabria è ancora il posto “più caldo” d’Italia con 616 incendi.
Seguono la Campania (557), la Puglia (369), la Toscana (355), la Sicilia (327), la Sardegna (315), la Liguria (288), la Basilicata (270), il Lazio (269), il Piemonte (197), la Lombardia (112), il Molise (110), l’Emilia Romagna (81), l’Umbria (75), l’Abruzzo (58), le Marche (44), il Veneto (31), la Valle d’Aosta (10), il Friuli Venezia Giulia (7) e il Trentino Alto Adige (2).
Regione Umbria: incendi boschivi sotto controllo
Buone notizie arrivano dalla Regione Umbria.
Infatti, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Politiche agricole e programmazione forestale Carlo Liviantoni, il direttore regionale all’Agricoltura e foreste Ernesta Maria Ranieri e il responsabile del Servizio Foreste ed economia montana Francesco Grohmann, sono stati ripercorsi i progressi effettuati negli ultimi anni dal sistema antincendio boschivo umbro.
Il vicepresidente della Giunta regionale ha fornito un raffronto tra l’Umbria e le altre regioni dell’Italia peninsulare, in base ai dati nazionali del Corpo forestale dello Stato al 31 luglio 2008
“L’Umbria e’, da anni, fra le regioni con la piu’ bassa incidenza di incendi boschivi e i dati lo dimostrano” ha dichiarato Liviantoni. “Nel corso del 2008 si sono verificati, infatti, 106 incendi boschivi, contro una media di 93, che hanno percorso una superficie di circa 150 ettari (contro una media di 360,7 ettari), con una media di superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto inferiore alla meta’ del valore registrato negli ultimi cinque anni (3,87 ettari)”.
”Nonostante gli incendi abbiano percorso quest’anno una superficie boscata pari a meno della meta’ di quella che storicamente viene in media percorsa - ha continuato l’assessore - e’ stata diffusa da giornali e televisioni l’immagine di una regione ‘maglia nera’, con una inadeguata attivita’ di vigilanza. Al contrario, i numeri confermano che la scelta dell’Umbria di potenziare la prevenzione e l’organizzazione, piu’ pronta ed efficace, che ha messo in campo per le operazioni di spegnimento si sono rivelate le migliori per salvaguardare il patrimonio boschivo umbro.”
“Anche nel 2007 - ha aggiunto Liviantoni - che e’ stato problematico per l’emergenza siccita’, il fenomeno degli incendi boschivi, seppur grave, ha evidenziato dati eccezionali in senso positivo se rapportati alle altre regioni. Sono stati 1.080 gli ettari di aree boscate percorse dal fuoco in Umbria, a fronte dei 5mila ettari delle Marche, 8.740 del Lazio, 9.270 dell’Abruzzo e i 1.190 ettari del Molise, che ha una superficie forestale pari a circa un terzo di quella umbra”.
Negli ultimi anni è evidente un netto miglioramento: infatti, dai dati, si può confermare come siano diminuiti gli incendi, la superficie boscata totale percorsa da incendio e la superficie media per incendio.
Questi dati testimoniano l’efficienza dell’organizzazione antincendio boschivo che, grazie alla tempestivita’ dell’intervento, hanno sicuramente contribuito alla salvaguardia dei boschi ed al contenimento dei danni.
Visita il portale regionale antincendio boschivo della Regione Umbria
oppure
Visualizza i dati del rapporto annuale sugli incendi boschivi del CFS
oppure
Visualizza le statistiche nazionali relative al primo semestre 2008
Fonte: Asca.it
Spot antincendio boschivo 2008: Elio e Baudo gettano acqua sul fuoco
Per visualizzare il filmato clicca qui
Anche quest’anno protagonisti d’eccezione per il nuovo spot antincendio boschivo 2008: il gruppo musicale “Elio e le Storie Tese” e Pippo Baudo, che hanno collaborato all’iniziativa gratuitamente.
Elio e le Storie Tese è una band apprezzata soprattutto dai giovani, che suona un genere di musica eclettica e rocambolesca, mentre l’inossidabile Baudo, oltre ad essere uno dei più popolari presentatori italiani, è stato anche direttore artistico di numerosi programmi di successo.
La scelta di due testimonial così differenti tra loro è finalizzata a raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo, colpendo così generazioni diverse con un messaggio forte ad alto impatto sociale.
Il titolo della campagna è “Gettiamo acqua sul fuoco” .
Infatti è l’acqua e non più il fuoco l’elemento chiave della campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi 2008 del Corpo forestale dello Stato.
Questa scelta per evitare di accentuare l’attenzione sulle fiamme che potrebbe portare a fenomeni di emulazione.
Proprio per questo è stata scelta la spettacolare Cascata delle Marmore come set naturale dello spot, veicolo di un messaggio positivo che pone al centro dell’attenzione la forza predominante dell’acqua sul fuoco.
L’obiettivo della Campagna Antincendi Boschivi 2008, inoltre, è sottolineare i rischi penali e civili a cui va incontro chi provoca incendi per incuria o dolo e ricordare i danni sociali ed economici che le fiamme provocano all’intera collettività e al nostro prezioso patrimonio boschivo.
Lo spot, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e realizzato dal Corpo forestale dello Stato in accordo con il Dipartimento di Protezione Civile, si propone di sostenere lo spirito civico dei cittadini invitandoli a segnalare roghi ed eventuali incendiari al numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, il 1515.
Incendi boschivi in diminuzione: meno 60% rispetto al 2007
Finalmente una buona notizia.
Almeno per il momento…
Gli incendi boschivi risultano in calo del 60% nei primi 7 mesi del 2008.
E’ questo il dato incoraggiante emerso durante l’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Cittaducale nel corso di una giornata di lavori alla presenza di Guido Bertolaso e del Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone.
Per vedere subito tutte le statistiche presentate, clicca qui (file pdf)
Sono stati molti i temi affrontati durante questo convegno sull’antincendio boschivo: il crimine di incendio boschivo doloso ed i sistemi di repressione attualmente in vigore, le statistiche nazionali e regionali sugli incendi boschivi in questi primi 7 mesi (dal 1 gennaio al 22 luglio) del 2008, il rafforzamento del sistema antincendio boschivo e dei sistemi di prevenzione degli incendi e di repressione della criminalità incendiaria.
“L’incontro di oggi - ha dichiarato Cesare Patrone, a capo del Corpo Forestale dello Stato - costituisce un’occasione importante affinché si diffonda tra gli appartenenti al Corpo forestale, impegnati in prima linea nella lotta agli incendi boschivi, ma anche fra gli altri operatori di polizia una nuova cultura giuridico-operativa che tenga conto dei cambiamenti sociali che influiscono sulle diverse fattispecie di reati ambientali”. “In tal senso - ha aggiunto Patrone - si inquadra la proposta del sottosegretario Guido Bertolaso che auspica alcune modifiche della legge quadro sugli incendi boschivi, sulla quale l’amministrazione forestale metterà a disposizione le proprie competenze e l’esperienza acquisite sul campo”.
Il Capo del Corpo forestale dello Stato ha inoltre espresso un parere riguardo alle polemiche scoppiate in seguito all’incendio di Castelfusano: “In quelle ore - ha concludo Patrone - c’era chi come il Corpo forestale dello Stato lavorava e chi, nello stesso momento, parlava di chi lavorava”.
Polemiche a parte, i numeri parlano chiaro:
Dal 1 gennaio al 22 luglio si sono verificati 1.646 incendi boschivi per un totale di 10.333 ettari.
Rispetto allo stesso periodo del 2007, quando i roghi erano stati 3.945, si assiste ad una diminuzione del 60% del numero degli incendi.
Cala del 90% anche la superficie percorsa dalle fiamme e diminuisce a la superficie di bosco andata in fumo rispetto all’anno scorso (36.936 ettari del 2007 contro i 4.943 del 2008).
E’ stata inoltro stilata una classifica dei posti più “caldi” d’Italia: il primo posto spetta alla Calabria con 200 incendi, mentre il Trentino Alto Adige conquista il primato di Regione meno colpita dagli incendi boschivi (appena 2).
Per vedere subito tutte le statistiche, clicca qui (file pdf)
Fonti: Corpo Forestale Dello Stato, Il Tempo ,Virgilio Notizie
Nuova Sezione del Blog: "Dossier Incendi Boschivi"
Pubblicata oggi, su antincendioboschivo.wordpress.com la sezione “dossier incendi boschivi” dove, al momento, puoi trovare il Dossier redatto dal Corpo Forestale dello Stato sugli incendi 2007.
In questa sezione verranno ospitati tutti i “dossier” inerenti l’antincendio boschivo.
Se vuoi segnalare un “dossier”, un approfondimento o della documentazione che reputi importante condividere con la comunità antincendio boschivo, scrivi a: antincendioboschivo@gmail.com
Incendi boschivi: diamo i numeri
Pubblicati dal Corpo Forestale dello Stato i dati relativi agli incendi boschivi del 2007, di cui pubblico un breve estratto.
(A fine articolo, troverai il link per scaricare l’intero dossier del Corpo Forestale dello Stato)
“Il bilancio del fuoco nel 2007 è stato uno dei più pesanti che si siano mai registrati:10.639 incendi, che hanno percorso una superficie di 227.729 ettari, di cui 116.602 boscati.
Si tratta della situazione più grave dopo il 2000, anno di approvazione della legge 353 sugli incendi boschivi.
Anche il confronto con il periodo precedente al 2000 è negativo. Dal 1997 non si verificava un numero maggiore di incendi (11.612), dal 1993 non bruciava una così estesa superficie boscata (116.378 ettari), mentre bisogna risalire indietro al 1981, nel periodo più drammatico della storia degli incendi in Italia, per trovare una più ampia superficie totale percorsa dal fuoco (229.850 ettari).
Rispetto al 2006 il numero di fuochi è quasi raddoppiato, la superficie boscata percorsa è stata sette volte maggiore, quella totale si è quintuplicata.
La superficie media per incendio nel 2007 è stata pari a 21,4 ettari, la maggiore mai registrata a partire dal 1970, anno di inizio della rilevazione statistica dei dati sugli incendi boschivi.
Le elevate temperature e i forti venti hanno favorito, nel corso dell’estate incendi di eccezionali dimensioni, spesso concentrati in alcune giornate particolari, che hanno messo a dura prova l’intero sistema antincendio, come quelle del 24 luglio e del 22 agosto.
Il bilancio più drammatico è stato senza dubbio quello delle vite umane: 23 vittime del fuoco nel 2007, tra cui i piloti Giovanni Baldi e Pierluigi Schiamone, caduti con il loro elicottero a Marina di Camerota (Sa) e il pilota Andrea Golfera, schiantatosi in Abruzzo, mentre era alla guida di un Canadair della Protezione Civile,
impegnato in una operazione antincendio.” (…)
Per scaricare l’intero dossier sugli incendi boschivi 2007 clicca qui.
Fonti: Corpo Forestale dello Stato








