Archivi per la categoria ‘Campagna antincendio boschivo’
Emilia Romagna: scatta la fase di attenzione per gli incendi boschivi

Incendi in Emilia Romagna: scatta la fase di attenzione per i boschi.
Lo ha deciso la Protezione Civile Regionale dell’Emilia Romagna, che ha dichiarato la “fase di attenzione” ed attivato anche la Sala operativa unificata permanente, operativa dalle 8 alle 20 sette giorni su sette, presso il Centro operativo regionale (Cor) dell’Agenzia di Protezione civile, con il compito di coordinare tutte le strutture impegnate in Emilia-Romagna nella lotta agli incendi boschivi, in raccordo con il Dipartimento nazionale di Protezione Civile, come previsto dagli “Indirizzi operativi per fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia e i rischi conseguenti - stagione estiva 2009″ emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’11 giugno.
La Soup è composta da personale della sala operativa e del centro multirischi dell’Agenzia di protezione civile, del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e da personale del volontariato regionale di Protezione civile.
E’ operativa dalle 8 alle 20, sette giorni su sette. Negli orari notturni sono attive le sale operative del CFS e dei Vigili del Fuoco, integrate con un servizio di reperibilità dell’Agenzia regionale e del volontariato di protezione civile.
La Regione Emilia-Romagna sarà anche impegnata a cooperare per la campagna antincendi boschivi nei territori della Sicilia e dell’Abruzzo, con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e le regioni interessate, attraverso l’invio di squadre fin dalle prossime settimane.
Fonte: Sala Stampa Regione Emilia Romagna
Articolo segnalato e rielaborato da Giampaolo Caputo
Campagna antincendi boschivi 2009: il corpo a.i.b. Piemonte in Puglia

Come l’anno scorso, anche quest’anno i volontari del Corpo A.i.b Piemonte sono in Puglia, per sostenere e coadiuvare l’attività antincendio boschivo di quella Regione.
Questa iniziativa è una conseguenza della convenzione firmata dalle Regioni Piemonte e Puglia, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale.
Alla fine del mese di Giugno sono partiti i primi Volontari del Corpo Aib Piemonte, per supportare le attività antincendio boschivo della zona del Gargano.
Il quartier generale sarà, anche quest’anno, la Caserma dell’Aeronautica Militare “Jacotenente”, sita in foresta Umbra a Vico del Gargano.
La sala operativa della Caserma sarà in contatto continuo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia, con quale sono programmati briefing e debriefing quotidiani per verificare l’efficienza dell’operatività.
Come si evince dal comunicato stampa pubblicato sul sito della Regione Piemonte, la missione del Corpo A.i.b. Piemonte in Puglia comporterà essenzialmente:
- pattugliamento preventivo quotidiano lungo percorsi del territorio garganico stabiliti in accordo con la sala operativa antincendi boschivi della Regione Puglia;
- interventi di spegnimento
- bonifica
In questa operazione si vedranno all’opera - fianco a fianco- il Corpo A.I.B. del Piemonte e Protezione Civile, a seguito del nuovo assetto che, dall’inizio del 2008, vede il Volontariato antincendio boschivo piemontese all’interno del sistema regionale di Protezione Civile e che permette quindi di aumentare il grado di sinergia e collaborazione interforze per la difesa del territorio.
In bocca al lupo quindi a tutti i Volontari per la “Missione Puglia 2009″, e complimenti per la lodevole iniziativa!
Parco Nazionale del Pollino: "buona pratica" nella prevenzione incendi boschivi
GUARDA SUBITO LA VIDEO INTERVISTA
La stagione antincendio boschivo 2008 è ormai conclusa, ed anche le notizie e gli aggiornamenti scarseggiano…
Però, di tanto in tanto, si trovano ancora notizie interessanti ed incoraggianti, come quella che ti propongo oggi:
Il Piano Antincendi Boschivi del Parco Nazionale del Pollino è stato indicato come una “buona pratica” nella prevenzione degli incendi boschivi.
Ciò significa che gli accorgimenti adottati per implementare il sistema antincendio boschivo, vengono considerati un esempio da seguire per tutte quelle aree (e sono molte) ancora disorganizzate e prive di una pianificazione territoriale orientata alla salvaguardia ambientale.
Se n’è parlato a Repubblica TV, in una video intervista in cui Domenico Pappaterra (nella foto) presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, ha presentato la performace del 2008: 62 incendi domati e altri 45 avvistati.
Con lo straordinario risultato di soli 720 ettari bruciati (contro gli oltre 6000 del 2007).
Tutto grazie ai volontari ed ad un’organizzazione territoriale più precisa ed efficace…
Per saperne di più:
CLICCA QUI E GUARDA SUBITO LA VIDEO INTERVISTA
Fonte: Repubblica Tv
186 anni del Corpo Forestale dello Stato: l’intervento di Zaia
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=UvbEBuWNh1s]
Qui sopra puoi vedere una breve video intervista a Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, registrata nella giornata conclusiva del 186° anniversario del Corpo Forestale dello Stato.
In tale occasione, il Ministro si è anche espresso sull’attività antincendio boschivo svolta dal CFS, esprimendo considerazioni e proponendo future iniziative, volte al miglioramento del servizio.
Ecco un breve estratto dell’intervento:
“Per tutelare l’ambiente e per favorire un miglior coordinamento all’interno della Comunità europea, ritengo utile la proposta di una task force tra le forze dell’ordine dei Paesi dell’area mediterranea, maggiormente a rischio d’incendi, pronta a intervenire in caso di emergenza”.
“Noi sappiamo che gli incendi, nell’area del Mediterraneo, non si sviluppano tutti nello stesso momento – spiega Zaia - dunque, stiamo proponendo agli altri Stati che si affacciano sul nostro Mare, di unificare risorse, uomini e mezzi e di dar vita a un’unica, imponente ed efficace task force internazionale allo scopo di colpire assieme nei casi di maggiore difficoltà”.
“Il Corpo Forestale dello Stato è uno strumento prezioso per la tutela dell’ambiente, del patrimonio agro-forestale, per arginare il dilagare dei crimini e delle manomissioni ambientali – continua il Ministro – nel 2008 c’è stata una diminuzione del 50 per cento del numero degli incendi rispetto all’anno precedente. Questo grazie anche al lavoro del CFS che è riuscito a domare 4.897 incendi boschivi.”
“Dobbiamo ascrivere al nostro Corpo Forestale un indubbio successo nella lotta agli incendi. Si è migliorata l’organizzazione antincendio, che ha portato a lavorare assieme Protezione Civile, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco e Regioni. Un lavoro di squadra che ha dato risultati importanti e che vogliamo esportare in Europa, con la creazione di una task force, che può dare un contributo importante alla salvaguardia dell’ambiente“.
“Grazie al CFS, abbiamo raggiunto risultati importanti, ma questo è solo l’inizio della stagione della tolleranza zero. Una stagione che vede come protagonisti queste donne e questi uomini che ringrazio per il lavoro svolto – conclude Zaia - Ciascuno dei nostri Forestali rappresenta la risposta concreta ai cittadini che pagano le tasse, e che richiedono tutela del territorio e sicurezza”.
Fonti: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali , Youtube
Savona: presentato il manuale antincendio boschivo
Sabato 11 ottobre è stato inaugurato a Villanova d’Albenga, il Centro di Protezione civile della Regione Liguria.
In questa occasione, a cui hanno partecipato le autorità locali ed il Sottosegretario di Stato Guido Bertolaso sono stati esposti (presso l’aeroporto locale) i mezzi di soccorso, di antincendio boschivo e sono state presentate le attrezzature e gli equipaggiamenti in dotazione alle squadre di volontari della Protezione Civile.
La giornata è proseguita presso il Campus universitario di Savona, con momenti dedicati alla formazione degli operatori, alla ricerca scientifica ed in particolar modo all’attività della Fondazione CIMA, che ha sede presso il Campus e che celebra il primo Anniversario della sua costituzione.
Degna di particolare rilievo, la presentazione del Manuale per la direzione della operazioni di antincendio boschivo.
Questo manuale trova il suo presupposto nelle esperienze locali maturate in un contesto dove frequente è l’emergenza incendi, caratterizzata dalle peculiari condizioni dell’assetto territoriale e del clima, ed è il frutto della collaborazione e dall’impegno sinergico di tutte le componenti del sistema Regionale antincendio boschivo.
L’elaborato costituisce parte fondamentale della proposta di applicare e sperimentare, nella pratica, procedure coordinate interforze, che al massimo livello sono state siglate dai Vertici del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e che a livello Regionale sono previsti dai rispettivi piani, che vedono impegnati i Vigili del Fuoco, il Corpo Forestale dello Stato ed il Volontariato, oltre al personale regionale.
Destinato a chi, a diverso titolo, dirige le operazioni antincendio, il Manuale si propone di disciplinare le procedure di interazione delle attività fra le singole componenti che operano nel teatro dell’evento (e nelle relative Sale Operative), nel rispetto e per la valorizzazione delle competenze istituzionali di ciascuna componente operativa, ed è propedeutico alla realizzazione ed alla sperimentazione di procedure di protezione civile per le attività di soccorso alla popolazione e per la riduzione dell’allarme sociale generato dagli incendi.
Il lavoro, condiviso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura ed alla Protezione Civile, costituisce uno strumento particolarmente innovativo per la formazione del personale delle strutture, istituzionali e del Volontariato, che la normativa coinvolge nell’emergenza incendi.
Fonti: Ministero dell’Interno, Aib Savona
L’intervento di Bertolaso al Senato:il resoconto completo
Qualche giorno fa avevo già accennato all’intervento di Bertolaso in Commisione Ambiente del Senato (vedi articolo qui), in cui sono stati presentati i primi dati nazionali della campagna estiva antincendio boschivo 2008.
Adesso è possibile scaricare il documento stenografico riportante l’intero intervento di Bertolaso e le successive repliche della Commissione.
Per scaricare il resoconto stenografico dell’intervento di Bertolaso in Senato, clicca qui (file pdf)
Ecco alcuni passaggi importanti dell’intervento:
“Per quanto concerne gli incendi boschivi” afferma Bertolaso “a fronte di condizioni meteo non ottimali, abbiamo ottenuto invece dei risultati assolutamente eccellenti. I dati del Corpo forestale dello Stato che troverete allegati alla mia relazione parlano, infatti, di un numero di incendi ridotti di circa la metà rispetto all’anno scorso e - altro dato forse ancor più interessante - di un numero di zone percorse dal fuoco, quindi di un’estensione delle aree percorse dal fuoco, addirittura inferiore dell’80 per cento rispetto ai dati e alle situazioni dell’anno passato”
[...]
“Abbiamo portato avanti anche un’altra iniziativa sulla base dell’esperienza dell’anno scorso, ossia il gemellaggio fra Regioni.
Quest’anno sul Gargano abbiamo avuto la presenza del volontariato antincendio boschivo del Piemonte; si è trattato di 300 volontari piemontesi che hanno lavorato lì con quelli pugliesi, i Vigili del fuoco e le guardie forestali. Guarda caso, quest’anno sul Gargano non abbiamo avuto situazioni particolarmente critiche, benché gli incendi siano stati circa 190.
Sono anche in grado di presentare tutti i piani che sono stati approntati per il controllo del Parco nazionale del Gargano, i percorsi che i Volontari seguivano tutti i giorni, la presenza delle vedette, le modalità d’intervento delle squadre: insomma, si è trattato di una cosa seria.
Credo che dovremmo pretendere che questo genere di procedure e di criteri d’intervento sia spalmato su tutto il territorio, non solamente in quelle zone dove ora si corre ai ripari perché l’anno scorso vi sono state vittime.
[...]
Infine, abbiamo organizzato oltre 300 campi scuola in tutti i boschi italiani, con l’ausilio delle diverse organizzazioni di volontariato (Legambiente, l’ARCI, le Misericordie, la Croce Rossa, i Vigili del fuoco in congedo).
Ciò ha consentito a oltre 3.000 ragazzi delle nostre scuole di vivere in mezzo al bosco, di imparare a conoscerlo, di apprezzarne le bellezze, di tutelare e salvaguardare l’ambiente, che è uno dei problemi - anche se forse non il principale - che dobbiamo affrontare in questo contesto. [...]
Per scaricare il resoconto stenografico dell’intervento di Bertolaso in Senato, clicca qui (file pdf)
Fonte: Senato.it
Incendi boschivi 2008 diminuiti del 50%: i dati presentati alla commissione Ambiente del Senato
Presentato in questi giorni un aggiornamento alle statistiche incendi 2008.
Buone notizie: gli incendi boschivi avvenuti nel periodo 1 Gennaio - 31 Agosto 2008, registrano un sensibile calo rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2007.
Da 8505 incendi dell’anno scorso, quest’anno se ne sono registrati solo 4.093: una riduzione del 50% !
In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 205.253 ettari del 2007 agli attuali 32.268, ben l’80% in meno.
Diminuisce la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (106.524 ettari del 2007 contro gli 12.502 del 2008) e quella non boscata (98.729 ettari del 2007 contro i 19.766 del 2008).
Insomma, pare proprio che quest’anno le cose vadano meglio e la brutta stagione dell’anno scorso pare definitivamente archiviata.
“Occorre una razionalizzare le risorse e le competenze per la lotta agli incendi boschivi attraverso una revisione della legge 353 del 2000″ lo afferma il presidente della commissione Ambiente del Senato, Antonio D’Alì, spiegando che il bilancio sulla lotta agli incendi nella stagione appena conclusa “è molto positiva”, ma serve una “ulteriore razionalizzazione delle competenze e della collaborazione interistituzionale”.
Guido Bertolaso, a capo della Protezione Civile, ha voluto commentare i dati presentati a D’Alì, raccontando punti di forza e punti deboli del sistema anticendio boschivo nazionale.
“Capita infatti, ha sottolineato Bertolaso che la Protezione civile intervenga su un rogo con i mezzi aerei ma che a terra non ci sia nessuno, oppure che sul posto ci siano già gli elicotteri della Regione.
“Serve perciò -spiega D’Alì- “individuare competenze specifiche per l’intervento aereo: manca infatti coordinamento sulla composizione di questa flotta che è dispendiosa e quindi bisogna che sia efficiente”.
L’ipotesi delineata oggi da Bertolaso è quella di riservare l’intervento aereo al livello nazionale e quello di terra al regionale.
“Ma la necessità di una revisione normativa -prosegue D’Alì- riguarda anche “alcuni aspetti che nel tempo non si sono rivelati assolutamente efficaci, come quello dei divieti sui rimboschimenti per le zone che avevano subito incendi o anche le stesse previsioni penali in ordine ai reati in materia ambientale”. Vige attualmente il divieto di intervenire per dieci anni su ogni area che ha subito un incendio. “E’ sacrosanto il blocco dell’uso del terreno a finalità edilizie - dice D’Alì - ma può essere rivisto per quanto riguarda il rimboschimento”.
Infine, come sempre succede a fini statistici, è stato pubblicato il solito “pagellino” sulle zone più incendiate in quest’estate 2008 (1 gennaio – 31 agosto):
la Calabria è ancora il posto “più caldo” d’Italia con 616 incendi.
Seguono la Campania (557), la Puglia (369), la Toscana (355), la Sicilia (327), la Sardegna (315), la Liguria (288), la Basilicata (270), il Lazio (269), il Piemonte (197), la Lombardia (112), il Molise (110), l’Emilia Romagna (81), l’Umbria (75), l’Abruzzo (58), le Marche (44), il Veneto (31), la Valle d’Aosta (10), il Friuli Venezia Giulia (7) e il Trentino Alto Adige (2).
Regione Umbria: incendi boschivi sotto controllo
Buone notizie arrivano dalla Regione Umbria.
Infatti, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Politiche agricole e programmazione forestale Carlo Liviantoni, il direttore regionale all’Agricoltura e foreste Ernesta Maria Ranieri e il responsabile del Servizio Foreste ed economia montana Francesco Grohmann, sono stati ripercorsi i progressi effettuati negli ultimi anni dal sistema antincendio boschivo umbro.
Il vicepresidente della Giunta regionale ha fornito un raffronto tra l’Umbria e le altre regioni dell’Italia peninsulare, in base ai dati nazionali del Corpo forestale dello Stato al 31 luglio 2008
“L’Umbria e’, da anni, fra le regioni con la piu’ bassa incidenza di incendi boschivi e i dati lo dimostrano” ha dichiarato Liviantoni. “Nel corso del 2008 si sono verificati, infatti, 106 incendi boschivi, contro una media di 93, che hanno percorso una superficie di circa 150 ettari (contro una media di 360,7 ettari), con una media di superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto inferiore alla meta’ del valore registrato negli ultimi cinque anni (3,87 ettari)”.
”Nonostante gli incendi abbiano percorso quest’anno una superficie boscata pari a meno della meta’ di quella che storicamente viene in media percorsa - ha continuato l’assessore - e’ stata diffusa da giornali e televisioni l’immagine di una regione ‘maglia nera’, con una inadeguata attivita’ di vigilanza. Al contrario, i numeri confermano che la scelta dell’Umbria di potenziare la prevenzione e l’organizzazione, piu’ pronta ed efficace, che ha messo in campo per le operazioni di spegnimento si sono rivelate le migliori per salvaguardare il patrimonio boschivo umbro.”
“Anche nel 2007 - ha aggiunto Liviantoni - che e’ stato problematico per l’emergenza siccita’, il fenomeno degli incendi boschivi, seppur grave, ha evidenziato dati eccezionali in senso positivo se rapportati alle altre regioni. Sono stati 1.080 gli ettari di aree boscate percorse dal fuoco in Umbria, a fronte dei 5mila ettari delle Marche, 8.740 del Lazio, 9.270 dell’Abruzzo e i 1.190 ettari del Molise, che ha una superficie forestale pari a circa un terzo di quella umbra”.
Negli ultimi anni è evidente un netto miglioramento: infatti, dai dati, si può confermare come siano diminuiti gli incendi, la superficie boscata totale percorsa da incendio e la superficie media per incendio.
Questi dati testimoniano l’efficienza dell’organizzazione antincendio boschivo che, grazie alla tempestivita’ dell’intervento, hanno sicuramente contribuito alla salvaguardia dei boschi ed al contenimento dei danni.
Visita il portale regionale antincendio boschivo della Regione Umbria
oppure
Visualizza i dati del rapporto annuale sugli incendi boschivi del CFS
oppure
Visualizza le statistiche nazionali relative al primo semestre 2008
Fonte: Asca.it
Spot antincendio boschivo 2008: Elio e Baudo gettano acqua sul fuoco
Per visualizzare il filmato clicca qui
Anche quest’anno protagonisti d’eccezione per il nuovo spot antincendio boschivo 2008: il gruppo musicale “Elio e le Storie Tese” e Pippo Baudo, che hanno collaborato all’iniziativa gratuitamente.
Elio e le Storie Tese è una band apprezzata soprattutto dai giovani, che suona un genere di musica eclettica e rocambolesca, mentre l’inossidabile Baudo, oltre ad essere uno dei più popolari presentatori italiani, è stato anche direttore artistico di numerosi programmi di successo.
La scelta di due testimonial così differenti tra loro è finalizzata a raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo, colpendo così generazioni diverse con un messaggio forte ad alto impatto sociale.
Il titolo della campagna è “Gettiamo acqua sul fuoco” .
Infatti è l’acqua e non più il fuoco l’elemento chiave della campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi 2008 del Corpo forestale dello Stato.
Questa scelta per evitare di accentuare l’attenzione sulle fiamme che potrebbe portare a fenomeni di emulazione.
Proprio per questo è stata scelta la spettacolare Cascata delle Marmore come set naturale dello spot, veicolo di un messaggio positivo che pone al centro dell’attenzione la forza predominante dell’acqua sul fuoco.
L’obiettivo della Campagna Antincendi Boschivi 2008, inoltre, è sottolineare i rischi penali e civili a cui va incontro chi provoca incendi per incuria o dolo e ricordare i danni sociali ed economici che le fiamme provocano all’intera collettività e al nostro prezioso patrimonio boschivo.
Lo spot, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e realizzato dal Corpo forestale dello Stato in accordo con il Dipartimento di Protezione Civile, si propone di sostenere lo spirito civico dei cittadini invitandoli a segnalare roghi ed eventuali incendiari al numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, il 1515.
VAB Campania: come valorizzare la propria attività antincendio boschivo
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=G5aSzbl-YyE]
Ho scovato su Youtube questo interessante video…
Lascia prima che ti spieghi:
Ricevo molte mail che mi chiedono come possa una singola (e piccola) squadra a.i.b. valorizzare il suo operato e far comprendere all’opinione pubblica cosa realmente significhi operare nel sistema antincendio boschivo.
I soldi, si sa, sono pochi, ed è impensabile investire in attività pubblicitarie di alcun tipo.
Si potrebbe coinvolgere la stampa, ma i giornalisti spesso si dimenticano dei volontari, preferendo spettacolarizzare l’attività aerea di elicotteri e canadair piuttosto che valorizzare le attività terrestri degli operatori a.i.b.
Quindi come fare?
Un’interessante soluzione viene da una squadra della VAB Campania:
il video che puoi vedere qui sopra è stato realizzato con mezzi “a costo zero” che qualunque squadra, per quanto piccola, è in grado di procurarsi: fotocamera digitale, videocamera, un software per l’editing (spesso scaricabile gratuitamente, oppure già incluso nel proprio sistema operativo) ed uno per il missaggio audio (anche questo gratuito, oppure incluso nel software di editing).
Il risultato è un breve (ed accattivante) video “istituzionale” in cui puoi farti un’idea abbastanza precisa degli ambiti operativi di questa squadra.
Il tutto con un taglio semplice, realistico, genuino. Cosa volere di più?
Mi sembrava una segnalazione interessante per incoraggiare le tante squadre che intendono valorizzare il loro lavoro e, molto spesso, si sentono poco considerate dai “media” tradizionali.
Promuovete da soli ( e a costo zero) la vostra attività a.i.b. !
GUARDA UN ALTRO VIDEO DELLA VAB CAMPANIA
Fonti per i video: Youtube, VAB Campania







