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Parco Nazionale del Pollino: "buona pratica" nella prevenzione incendi boschivi
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La stagione antincendio boschivo 2008 è ormai conclusa, ed anche le notizie e gli aggiornamenti scarseggiano…
Però, di tanto in tanto, si trovano ancora notizie interessanti ed incoraggianti, come quella che ti propongo oggi:
Il Piano Antincendi Boschivi del Parco Nazionale del Pollino è stato indicato come una “buona pratica” nella prevenzione degli incendi boschivi.
Ciò significa che gli accorgimenti adottati per implementare il sistema antincendio boschivo, vengono considerati un esempio da seguire per tutte quelle aree (e sono molte) ancora disorganizzate e prive di una pianificazione territoriale orientata alla salvaguardia ambientale.
Se n’è parlato a Repubblica TV, in una video intervista in cui Domenico Pappaterra (nella foto) presidente dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, ha presentato la performace del 2008: 62 incendi domati e altri 45 avvistati.
Con lo straordinario risultato di soli 720 ettari bruciati (contro gli oltre 6000 del 2007).
Tutto grazie ai volontari ed ad un’organizzazione territoriale più precisa ed efficace…
Per saperne di più:
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Fonte: Repubblica Tv
La lunga estate: ancora incendi al sud
Purtroppo, pare senza fine questa estate 2008: gli incendi boschivi al sud si susseguono di giorno in giorno, annunciati dai media come un bollettino di guerra.
Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna le regioni più colpite.
In Calabria, solo ieri, sono oltre 100 gli incendi boschivi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei (elicotteri, canadair) e del coordinamento terrestre degli operatori a.i.b.
Situazioni gravi si sono registrate sulla tratta ferroviaria nei pressi di Vibo Valentia, dove e’ stato necessario far sostare l’eurostar Roma-Reggio Calabria; situazione altrettanto difficile nella provincia di Reggio Calabria, dove le fiamme hanno lambito l’autostrada A3 e la Statale 106 Jonica in diversi punti.
Nel Palermitano, diversi incendi boschivi sono divampati nel corso della notte, complice il caldo vento africano.
Ieri, un incendio sfuggito al controllo ha raggiunto Corleone (Palermo), creando il panico nella cittadinanza: il fumo ha invaso alcune abitazioni nella zona San Calogero dove sono state sgombrate diverse abitazioni.
Solo nella serata i mezzi antincendio boschivo sono riusciti a circoscrivere l’incendio.
Numerosi i focolai anche in Puglia, nel Foggiano.
Da stanotte e per tutta la mattinata, squadre di volontari a.i.b., protezione civile, Vigili del fuoco e Corpo Forestale dello Stato, sono stati impegnati nello spegnimento di diversi incendi boschivi divampati nel territorio di Bovino, a Baia della Zagare, sulla provinciale che collega Vieste e Peschici e a San Marco in Lamis.
Le temperature che si sono registrate negli ultimi giorni, fotografano un’Italia che vive situazioni diametralmente opposte: mentre al nord le temperature sono scese drasticamente, il sud è ancora stretto nella morsa del caldo che, complice lo scirocco, alimenta incendi boschivi di discrete proporzioni.
Una lunga estate…
Fonti: Il Tempo.it, Il Messaggero.it, Il Grecale
Flash su incendi boschivi al sud: tanti roghi ed una vittima
Nicosia
Una vittima durante le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nelle campagne dell’Ennese.
Si chiamava Giuseppe Rizzo e aveva 35 anni. Stava cercando di domare le fiamme e si è sentito male per le esalazioni di fumo: è stato trasportato al Pronto Soccorso di Nicosia.
Nella notte le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ed è stato trasferito a Palermo, dove è deceduto.
Insieme a lui, pare che altre 4 persone siano rimaste intossicate, per fortuna senza gravi conseguenze, dai fumi scaturiti dallo stesso incendio. Una fra queste è un Ispettore del CFS.
Se qualcuno conosceva Giuseppe Rizzo, oppure conosce più particolari della vicenda, può lasciare un commento in calce a questo articolo.
Intanto, centinaia di roghi sono divampati al sud.
Epicentro la Calabria, ancora maglia nera per l’altissimo numero di incendi boschivi.
Il rogo di maggior rilievo in questi ultimi giorni è quello di San Sosti (nel Cosentino)
Roghi nei comuni di Rossano, Longobucco, Caccuri e Acri. Ma anche a Lamezia Terme e a Gagliano, un quartiere di Catanzaro.
E proprio nel capoluogo sono giunti, questa mattina, due ispettori della Protezione civile, inviati dal sottosegretario Guido Bertolaso per verificare lo stato di attuazione del piano antincendio boschivo.
In Puglia dopo l’incendio di Cassano delle Murge di ferragosto, che ha distrutto 40 ettari di bosco ed ha costretto all’evacuazione di 2.500 persone, nella mattinata del 16 si è sviluppato un incendio boschivo in zona ‘Varcaturo’, nel Tarantino.
Per domare le fiamme sono stati impiegati 3 velivoli “Fire boss” della Protezione civile.
Nel Leccese invece, è stato domato nel giro di poche ore un vasto incendio a Santa Cesarea Terme che, a causa del forte vento, rischiava di minacciare abitazioni e strutture alberghiere.
In Puglia, ricordiamo, sono presenti i Volontari del Corpo A.i.b. Piemonte (guarda qui) che per tutta l’estate supportano gli operatori locali nelle fasi di avvistamento, controllo ed attacco diretto degli incendi boschivi.
Fonti: Quotidiano.net , Repubblica.it
Notizie Flash su 48 ore di incendi boschivi
Un centinaio di incendi boschivi hanno funestato in questi ultimi due giorni la nostra penisola.
Per fortuna, pare si tratti, nella maggiorparte dei casi, di incendi di modesta entità.
Le sfavorevoli condizioni meteo, caratterizzate dall’assenza di precipitazioni al sud e, localmente, da temperature al di sopra della media stagionale, hanno contribuito alla propagazione di numerosi incendi boschivi nel centro sud e nelle isole maggiori, venti dei quali hanno richiesto l’intervento dei canadair e degli elicotteri della Protezione Civile Nazionale.
Nonostante l’intenso lavoro svolto dai mezzi aerei impegnati nell’antincendio boschivo, il numero delle richieste di intervento arrivate alla Protezione Civile Nazionale è ancora (fortunatamente) inferiore a quelle pervenute nello stesso periodo dello scorso anno.
Oltre 200 sono le chiamate giornaliere al 1515, numero da contattare per gli incendi boschivi e le emergenze ambientali.
La Sicilia conta 7 roghi tra le province di Palermo, Enna, Messina, Agrigento e Trapani, che risultano già posti sotto controllo.
Numerosi gli incendi boschivi anche in Puglia. Canadair ed elicotteri hanno operato su due fronti nelle province di Foggia e di Taranto, nel territorio dei comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
Calabria e Sardegna hanno visto impegnati i mezzi della flotta aerea dello Stato su numerosi roghi per ciascuna regione. Presso il comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, il fronte di fiamma ha raggiunto l’estensione di 3 kilometri.
Infine in Basilicata, a Montescaglioso, nel materano, due velivoli “Fireboss” hanno effettuato lanci su due fronti di fiamma di 200 metri.
Il sud dell’Italia brucia anche quest’estate: le province piu’ colpite in questi giorni dalle fiamme sono state Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro,Cosenza, Foggia.
Come sempre, risulta decisiva la partecipazione dei volontari antincendio boschivo, che sacrificano, come ogni estate, le loro vacanze per prestare il proprio servizio a favore del bosco, garantendo la sicurezza ambientale e l’incolumità di tanti vacanzieri.
Complimenti a tutti.
Fonti: APCOM, ASCA, AGI
Bertolaso a Loiero: misure antincendio boschivo da adottare subito
Il responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso è in questi giorni molto impegnato nella supervisione delle campagne antincendio boschivo delle diverse realtà mediterranee, elogiando le Regioni più attente ed organizzate e non mancando di redarguire laddove manchi ancora un sistema antincendio boschivo che consenta di far fronte alle imminenti emergenze stagionali.
E, proprio in questi giorni, Bertolaso ha inviato una lettera ad Agazio Loiero (nella foto), presidente della Regione Calabria, per metterlo al corrente di alcune considerazioni di carattere generale e specifico sull’operato della Regione Calabria.
Pur avendo apprezzato il modello organizzativo che la regione ha adottato, Bertolaso non ha mancato di esprimere i timori e preoccupazioni per quello che potrà accadere nelle prossime settimane sul fronte della lotta agli incendi boschivi, qualora non si desse attuazione, e presto, ad alcune misure urgenti.
Bertolaso e’ stato abbastanza critico per quello che e’ avvenuto, ”che non puo’ e non deve piu’ verificarsi”, nel recente incendio che ha interessato il comune di San Giovanni in Fiore (Cs).
”A fronte di una richiesta di concorso aereo pervenuta dalla SOUP e tempestivamente evasa da questo Dipartimento con l’assegnazione di tre velivoli e un elicottero- ha proseguito Bertolaso - si e’ dovuto registrare l’assenza in loco del Direttore delle Operazioni di Spegnimento, indispensabile, come noto, per il coordinamento degli interventi delle squadre a terra e, in particolare, laddove e’ necessario l’impiego di mezzi aerei”.
Agazio Loiero ha commentato: “Siamo impegnati a fare tesoro delle indicazioni che il sottosegretario Guido Bertolaso ha dato per ottimizzare la lotta contro gli incendi boschivi, che in Calabria e’ molto impegnativa ed ha bisogno di organizzazione efficiente, uomini capaci nei posti giusti e mezzi adeguati”.
”E’ evidente - scrive ancora Bertolaso - che il successo dell’operazione e’ legato alla partecipazione dei rappresentanti delle diverse strutture operative preposte alle attivita’ di spegnimento incendi che gestiscono risorse in termini di uomini, materiali e mezzi. Tuttavia, tale contributo, quale forma indispensabile di collaborazione, non e’ ad oggi ancora stato avviato, nonostante la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno scorso”.
Fonte: Asca
Incendi in Sicilia e Calabria
Le alte temperature ed il forte vento di scirocco hanno alimentato diversi incendi boschivi in Sicilia e Calabria.
Decine gli incendi divampati ieri, in cui è rimasto ferito gravemente un volontario antincendio boschivo. L’uomo ha riportato ustioni al volto e alla schiena mentre cercava di spegnere un incendio scoppiato a Venetico. Trasportato d’ urgenza al Policlinico di Messina, il volontario è ora è in rianimazione con pericolo di necrosi agli arti.
Ferito anche un volontario del nucleo radiomobile di Palermo, rimasto ustionato a un braccio mentre stava soccorrendo una famiglia in un’abitazione minacciata dalle fiamme.
Le situazioni più gravi a Cattafi, San Filippo del Mela e Spadafora, dove le fiamme hanno raggiunto i centri abitati. Decine le abitazioni evacuate e diversi gli edifici pubblici danneggiati. Una ventina le persone intossicate dal fumo.
In Sicilia, alcuni reparti dell’ospedale civico sono stati evacuati per un rogo che si era propagato dal deposito adibito a parcheggio dove erano accatastati detriti e pneumatici.
In provincia di Palermo, lo scirocco ha alimentato un incendio nei pressi dell’autostrada Palermo-Catania all’altezza di Trabia e Termini Imerese.
La Protezione civile denuncia: «Quello che sta succedendo dimostra la matrice dolosa di molti degli incendi in Sicilia. È impossibile che si siano sviluppati centinaia di roghi contemporaneamente, in aree peraltro strategiche: autostrade, ferrovia, centri abitati e centri urbani: dietro c’è senz’altro una sorta di guerriglia in atto e quindi dovremmo fare anche un’azione di intelligence su altri versanti». Lo afferma il direttore della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, in relazione all’emergenza incendi in Sicilia.
Per il momento, sono stati stanziati due milioni di euro per potenziare le strutture a disposizione dei pompieri.
Mi auguro che possa essere stanziata una somma altrettanto ingente per incrementare il sistema antincendio boschivo. In questo modo, si potrebbero attivare azioni preventive, pianificando gli interventi ed organizzando il volontariato antincendio boschivo sul territorio, in modo da ridurre i rischi per persone ed abitazioni.
Fonti: Il Messaggero.it, TgCom, L’Unità.it, IMGPress







