Archivio di settembre 2008

Nuove tecnologie: il bosco "antincendio boschivo"

Ho scovato in rete un interessante articolo di Valentina Tubino dal titolo: ” Il bosco che si protegge dagli incendi”.

In pratica, una società americana avrebbe messo a punto un sistema di rilevazione degli incendi boschivi, basato su tecnologie già sperimentate in passato con successo, ma finora inutilizzabili perchè troppo costose.

Il merito della Voltree Power (questo il nome della società) è di aver reso molto economico il monitoraggio del bosco, utilizzando materiali eco compatibili a bassissimo impatto ambientale.

Di cosa si tratta esattamente?

Di un sistema di auto monitoraggio delle foreste chiamato Ewan - Early Wildfire Alert System (Sistema di allarme tempestivo antincendio)
Ewan si basa su un convertitore di bioenergia che sfrutta la piccola differenza di potenziale presente tra suolo e piante trasformandola in energia elettrica.
Quest’energia viene utilizzata per alimentare un dispositivo delle dimensioni di un pacchetto di gomme da masticare dotato di sensori che percepiscono e registrano le variazioni di umidità e temperatura circostanti.

I sensori vengono disposti a migliaia tra gli alberi, per monitorare in modo soddisfacente l’area boschiva, e sono collegati gli uni agli altri attraverso una rete wireless.
Non emettono suoni, segnali luminosi, né calore. Sono costruiti per resistere a lungo: la loro durata dipende esclusivamente dalla vita della pianta che li ospita.

Un sistema di questo tipo eliminerebbe la necessità di dipendere da altri meccanismi di monitoraggio dell’aria e del suolo alimentati a carburante o energia elettrica, riducendo così i costi esorbitanti di un controllo costante e continuo, limitando al contempo i danni all’ambiente e alle risorse naturali.

Inoltre l’applicazione del meccanismo di bio-conversione dell’energia potrebbe avere molti altri possibili sbocchi, in agricoltura, ad esempio, e nello studio dei cambiamenti climatici.

Chissà se potremo presto sperimentare questo sistema per monitorare i boschi italiani?

Nuove tecnologie al servizio dell’antincendio boschivo…

Visita il sito di presentazione del progetto Ewan (in Inglese)

Fonte: Visionpost.it

Aggiornamenti progetto antincendioboschivo.it: Forum e Collaborazioni

Aggiornamenti sul progetto antincendioboschivo.it

Come promesso da diverso tempo agli iscritti alla newsletter di antincendioboschivo.wordpress.com (se non sei ancora iscritto, cosa apetti? Clicca qui) sto  per far nascere il primo forum nazionale sull’antincendio boschivo che tenterà di riunire Volontari, Operatori Ai.b., Funzionari ed appassionati in un’ unica grande community italiana.

Lo scopo è di offrire un luogo virtuale dove tutti coloro che sono -a qualsiasi titolo- coinvolti nel sistema antincendio boschivo, possano incontrarsi, confrontarsi e collaborare.

Riuscirò nell’intento?
Sarà davvero possibile riunire tante realtà regionali differenti sotto un “unico cappello”?

Non so come finirà, ma i segnali positivi ci sono tutti.
Mi incoraggiano le numerose mail che ricevo ogni giorno e l’inaspettato (soprattutto per me) successo di questo blog, che è, in questo momento, il primo e più letto “notiziario” a.i.b. nazionale.

Detto questo, non ti nascondo che molto del successo del forum dipenderà anche da te: mi auguro vorrai partecipare alle attività che verranno proposte e che potrai, a tua volta, proporre.

Niente è più triste di un forum scarsamente frequentato… per cui, mi raccomando, conto sul tuo supporto! :)
E, a proposito di supporto, sono sempre alla ricerca di validi collaboratori che mi aiutino ad aumentare la quantità e qualità degli articoli proposti nel blog.
Se ti piace scrivere e vorresti un ruolo attivo nel blog antincendioboschivo.wordpress.com (in qualità di autore o redattore), scrivimi a antincendioboschivo@gmail.com, indicando:

-> quale collaborazione intenderesti svolgere (scrivere, proporre articoli, rieditare notizie, ecc.)
-> se hai mai avuto qualche esperienza precedente analoga (blog, siti o carta stampata)
-> quanto tempo potresti dedicare ogni settimana ( un’ora, due ore, mezz’ora, ecc.)

Ovviamente non esistono requisiti minimi per collaborare, tranne la voglia di farlo e la passione per il settore antincendio boschivo.

Mi raccomando, scrivimi : per far crescere il progetto ho bisogno anche del tuo aiuto!

Ti ringrazio per aver letto con attenzione questi aggiornamenti, e mi auguro di incontrarti prossimamente sul forum…  Ti aggiornerò in tempo reale sulla sua apertura ufficiale.

A presto! :)
Andrea

Incendi boschivi 2008 diminuiti del 50%: i dati presentati alla commissione Ambiente del Senato

Presentato in questi giorni un aggiornamento alle statistiche incendi 2008.

Buone notizie: gli incendi boschivi avvenuti nel periodo 1 Gennaio - 31 Agosto 2008, registrano un sensibile calo rispetto a quelli registrati nello stesso periodo del 2007.

Da 8505 incendi dell’anno scorso, quest’anno se ne sono registrati solo 4.093: una riduzione del 50% !

In netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 205.253 ettari del 2007 agli attuali 32.268, ben l’80% in meno.

Diminuisce la superficie boscata andata in fumo rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del precedente anno (106.524 ettari del 2007 contro gli 12.502 del 2008) e quella non boscata (98.729 ettari del 2007 contro i 19.766 del 2008).

Insomma, pare proprio che quest’anno le cose vadano meglio e la brutta stagione dell’anno scorso pare definitivamente archiviata.

“Occorre una razionalizzare le risorse e le competenze per la lotta agli incendi boschivi attraverso una revisione della legge 353 del 2000″ lo afferma il presidente della commissione Ambiente del Senato, Antonio D’Alì, spiegando che il bilancio sulla lotta agli incendi nella stagione appena conclusa “è molto positiva”, ma serve una “ulteriore razionalizzazione delle competenze e della collaborazione interistituzionale”.

Guido Bertolaso, a capo della Protezione Civile, ha voluto commentare i dati presentati a D’Alì, raccontando punti di forza e punti deboli del sistema anticendio boschivo nazionale.
“Capita infatti, ha sottolineato Bertolaso che la Protezione civile intervenga su un rogo con i mezzi aerei ma che a terra non ci sia nessuno, oppure che sul posto ci siano già gli elicotteri della Regione.

“Serve perciò -spiega D’Alì- “individuare competenze specifiche per l’intervento aereo: manca infatti coordinamento sulla composizione di questa flotta che è dispendiosa e quindi bisogna che sia efficiente”.
L’ipotesi delineata oggi da Bertolaso è quella di riservare l’intervento aereo al livello nazionale e quello di terra al regionale.

“Ma la necessità di una revisione normativa -prosegue D’Alì- riguarda anche “alcuni aspetti che nel tempo non si sono rivelati assolutamente efficaci, come quello dei divieti sui rimboschimenti per le zone che avevano subito incendi o anche le stesse previsioni penali in ordine ai reati in materia ambientale”. Vige attualmente il divieto di intervenire per dieci anni su ogni area che ha subito un incendio. “E’ sacrosanto il blocco dell’uso del terreno a finalità edilizie - dice D’Alì - ma può essere rivisto per quanto riguarda il rimboschimento”.

Infine, come sempre succede a fini statistici, è stato pubblicato il solito “pagellino” sulle zone più incendiate in quest’estate 2008 (1 gennaio – 31 agosto):

la Calabria è ancora il posto “più caldo” d’Italia con 616 incendi.
Seguono la Campania (557), la Puglia (369), la Toscana (355), la Sicilia (327), la Sardegna (315), la Liguria (288), la Basilicata (270), il Lazio (269), il Piemonte (197), la Lombardia (112), il Molise (110), l’Emilia Romagna (81), l’Umbria (75), l’Abruzzo (58), le Marche (44), il Veneto (31), la Valle d’Aosta (10), il Friuli Venezia Giulia (7) e il Trentino Alto Adige (2).

Fonti: Corpo Forestale dello Stato, Alice Notizie

Regione Umbria: incendi boschivi sotto controllo

Buone notizie arrivano dalla Regione Umbria.

Infatti, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alle Politiche agricole e programmazione forestale Carlo Liviantoni, il direttore regionale all’Agricoltura e foreste Ernesta Maria Ranieri e il responsabile del Servizio Foreste ed economia montana Francesco Grohmann, sono stati ripercorsi i progressi effettuati negli ultimi anni dal sistema antincendio boschivo umbro.

Il vicepresidente della Giunta regionale ha fornito un raffronto tra l’Umbria e le altre regioni dell’Italia peninsulare, in base ai dati nazionali del Corpo forestale dello Stato al 31 luglio 2008

“L’Umbria e’, da anni, fra le regioni con la piu’ bassa incidenza di incendi boschivi e i dati lo dimostrano” ha dichiarato Liviantoni. “Nel corso del 2008 si sono verificati, infatti, 106 incendi boschivi, contro una media di 93, che hanno percorso una superficie di circa 150 ettari (contro una media di 360,7 ettari), con una media di superficie boscata percorsa dal fuoco di circa 1,4 ettari, valore molto inferiore alla meta’ del valore registrato negli ultimi cinque anni (3,87 ettari)”.

”Nonostante gli incendi abbiano percorso quest’anno una superficie boscata pari a meno della meta’ di quella che storicamente viene in media percorsa - ha continuato l’assessore - e’ stata diffusa da giornali e televisioni l’immagine di una regione ‘maglia nera’, con una inadeguata attivita’ di vigilanza. Al contrario, i numeri confermano che la scelta dell’Umbria di potenziare la prevenzione e l’organizzazione, piu’ pronta ed efficace, che ha messo in campo per le operazioni di spegnimento si sono rivelate le migliori per salvaguardare il patrimonio boschivo umbro.

“Anche nel 2007 - ha aggiunto Liviantoni - che e’ stato problematico per l’emergenza siccita’, il fenomeno degli incendi boschivi, seppur grave, ha evidenziato dati eccezionali in senso positivo se rapportati alle altre regioni. Sono stati 1.080 gli ettari di aree boscate percorse dal fuoco in Umbria, a fronte dei 5mila ettari delle Marche, 8.740 del Lazio, 9.270 dell’Abruzzo e i 1.190 ettari del Molise, che ha una superficie forestale pari a circa un terzo di quella umbra”.

Negli ultimi anni è evidente un netto miglioramento: infatti, dai dati, si può confermare come siano diminuiti gli incendi, la superficie boscata totale percorsa da incendio e la superficie media per incendio.

Questi dati testimoniano l’efficienza dell’organizzazione antincendio boschivo che, grazie alla tempestivita’ dell’intervento, hanno sicuramente contribuito alla salvaguardia dei boschi ed al contenimento dei danni.

Visita il portale regionale antincendio boschivo della Regione Umbria

oppure

Visualizza i dati del rapporto annuale sugli incendi boschivi del CFS

oppure

Visualizza le statistiche nazionali relative al primo semestre 2008

Fonte: Asca.it

In Toscana Martini incontra i volontari antincendio boschivo

In Toscana l’estate è ancora torrida, ma pare che il servizio antincendio boschivo abbia funzionato bene in questa stagione 2008; almeno così dicono i dati provvisori del servizio regionale antincendio.

E qualche giorno fa, le associazioni di volontariato a.i.b., riunite nel Coordinamento volontari antincendi boschivi della Toscana, hanno incontrato il presidente della Regione Claudio Martini (nella foto), accompagnato dal consigliere per l’agricoltura Paolo Giannarelli.

«Vi devo esprimere il ringraziamento mio e di tutta la cittadinanza per il livello del servizio che prestate volontariamente – ha detto Martini -. La nostra è la regione con la più ampia copertura boschiva del paese, e grazie anche alla vostra costante attenzione, al vostro spirito di abnegazione possiamo godere in sicurezza di questa straordinaria ricchezza naturale. Siamo certo tenuti ad applicare le normative nazionali, ma siamo impegnati al contempo a mantenere e consolidare il modello di intervento che abbiamo costruito con tutti voi nel corso di questi anni».

Le parole del presidente Martini fanno riferimento ad un aspetto normativo nazionale, che è stato sottolineato nel corso dell’incontro dal presidente del coordinamento Alessandro Monni: si tratta della retribuzione oraria dei vigili del fuoco volontari, misura sempre respinta in Toscana, per evitare il meccanismo “più fuoco uguale più guadagno”.

In Toscana, da diversi anni, i contributi per coprire le spese vengono erogati dalla Regione a favore delle associazioni di volontariato antincendio boschivo, non dei singoli volontari.

Sono dodici attualmente le associazioni di volontariato antincendi boschivi che agiscono sul territorio regionale, suddivise in 120 sezioni territoriali cui fanno riferimento circa 4.000 volontari.

Per rafforzare il servizio antincendio boschivo, le associazioni hanno chiesto  la collaborazione della Regione per lanciare una campagna promozionale di diffusione della cultura antincendio tra i giovani, a partire dai 16 anni di età,  così da iniziare a costruire le fondamenta di una nuova generazione di volontari.

Complimenti, quindi, ai volontari toscani per la loro organizzazione ed i tangibili risultati.

Fonte: Toscana Oggi

Visita il sito della VAB Toscana

La lunga estate: ancora incendi al sud

Purtroppo, pare senza fine questa estate 2008: gli incendi boschivi al sud si susseguono di giorno in giorno, annunciati dai media come un bollettino di guerra.

Calabria, Sicilia, Basilicata, Campania, Puglia e Sardegna le regioni più colpite.

In Calabria, solo ieri, sono oltre 100 gli incendi boschivi che hanno richiesto l’intervento dei mezzi aerei (elicotteri, canadair) e del coordinamento terrestre degli operatori a.i.b.

Situazioni gravi si sono registrate sulla tratta ferroviaria nei pressi di Vibo Valentia, dove e’ stato necessario far sostare l’eurostar Roma-Reggio Calabria; situazione altrettanto difficile nella provincia di Reggio Calabria, dove le fiamme hanno lambito l’autostrada A3 e la Statale 106 Jonica in diversi punti.

Nel Palermitano, diversi incendi boschivi sono divampati nel corso della notte, complice il caldo vento africano.
Ieri, un incendio sfuggito al controllo ha raggiunto Corleone (Palermo), creando il panico nella cittadinanza: il fumo ha invaso alcune abitazioni nella zona San Calogero dove sono state sgombrate diverse abitazioni.
Solo nella serata i mezzi antincendio boschivo sono riusciti a circoscrivere l’incendio.

Numerosi i focolai anche in Puglia, nel Foggiano.
Da stanotte e per tutta la mattinata, squadre di volontari a.i.b., protezione civile, Vigili del fuoco e Corpo Forestale dello Stato, sono stati impegnati nello spegnimento di diversi incendi boschivi divampati nel territorio di Bovino, a Baia della Zagare, sulla provinciale che collega Vieste e Peschici e a San Marco in Lamis.

Le temperature che si sono registrate negli  ultimi giorni, fotografano un’Italia che vive  situazioni diametralmente opposte: mentre al nord le temperature sono scese drasticamente, il sud è ancora stretto nella morsa del caldo che, complice lo scirocco, alimenta  incendi boschivi di discrete proporzioni.

Una lunga estate…

Fonti: Il Tempo.it, Il Messaggero.it, Il Grecale

Nuove tecnologie: gli incendi boschivi in Sardegna si vedono dallo spazio

Il Centro di  Ricerca Progetto San Marco (CRPSM) dell’Università La Sapienza di Roma sta sperimentando un sistema di monitoraggio -Sistema Integrato Gestione Rischio Incendi (SIGRI)- degli incendi boschivi della Sardegna .

Tale monitoraggio viene effettuato in tempo reale con l’utilizzo di complessi calcoli di rilevamento basati su immagini satellitari acquisite da un satellite geostazionario.

Vedi l’immagine satellitare in tempo reale cliccando qui

Il risultato delle valutazioni, acquisite tramite satellite e successivamente elaborate mediante uno speciale algoritmo, consiste in una mappa georeferenziata della Sardegna con gli incendi attivi 24 ore su 24.

Il sistema è, ovviamente, ancora in via di perfezionamento: l’attuale limite è riconducibile essenzialmente alla difficoltà di rilevamento in presenza di copertura nuvolosa.

In pratica, in presenza di nubi risulta  impossibile “vedere” cosa accade sotto la coltre nuvolosa, ed alcuni tipi di nubi possono generare falsi allarmi nel rilevamento degli incendi: i ricercatori del CRPSM stanno lavorando proprio per  minimizzare i falsi allarmi, al fine di rendere più affidabile il sistema.

Una volta perfezionato, saremo in grado di avvistare gli incendi in tempo reale, garantendo così interventi più tempestivi e rapidi.

Attualmente, l’avvistamento viene effettuato dal personale di terra (volontari, operatori), aereo (elicotteri), o attraverso le segnalazioni spontanee al 1515 (o ai numeri locali dedicati all’antincendio boschivo).
I tempi d’intervento possono variare molto a seconda dei casi, ma molto spesso gli incendi di maggiore gravità si verificano in vaste aree disabitate e poco frequentate (situazione alquanto tipica nella Regione Sardegna): in cui questi casi, solitamente, risulta più difficile intervenire tempestivamente.

Grazie ad un sistema di monitoraggio come il SIGRI, l’operatore potrà avvistare subito l’innescarsi di un incendio, provvedendo così ad organizzare immediatamente l’intervento aereo e terrestre.

Visita il sito di presentazione del progetto SIGRI

Fonte: Incendi.Saregna.it

Spot antincendio boschivo 2008: Elio e Baudo gettano acqua sul fuoco

Per visualizzare il filmato clicca qui

Anche quest’anno protagonisti d’eccezione per il nuovo spot antincendio boschivo 2008: il gruppo musicale “Elio e le Storie Tese” e Pippo Baudo, che hanno collaborato all’iniziativa gratuitamente.

Elio e le Storie Tese è una band  apprezzata soprattutto dai giovani, che suona un genere di musica eclettica e rocambolesca, mentre l’inossidabile Baudo, oltre ad essere uno dei più popolari presentatori italiani, è stato anche direttore artistico di numerosi programmi di successo.

La scelta di due testimonial così differenti tra loro è finalizzata a raggiungere un pubblico ampio ed eterogeneo, colpendo così generazioni diverse con un messaggio forte ad alto impatto sociale.

Il titolo della campagna è “Gettiamo acqua sul fuoco” .
Infatti è l’acqua e non più il fuoco l’elemento chiave della campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi 2008 del Corpo forestale dello Stato.

Questa scelta per evitare di accentuare l’attenzione sulle fiamme che potrebbe portare a fenomeni di emulazione.
Proprio per questo è stata scelta la spettacolare Cascata delle Marmore come set naturale dello spot, veicolo di un messaggio positivo che pone al centro dell’attenzione la forza predominante dell’acqua sul fuoco.

L’obiettivo della Campagna Antincendi Boschivi 2008, inoltre, è sottolineare i rischi penali e civili a cui va incontro chi provoca incendi per incuria o dolo e ricordare i danni sociali ed economici che le fiamme provocano all’intera collettività e al nostro prezioso patrimonio boschivo.

Lo spot, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e realizzato dal  Corpo forestale dello Stato in accordo con il Dipartimento di Protezione Civile,  si propone di sostenere lo spirito civico dei cittadini invitandoli a segnalare roghi ed eventuali incendiari al numero di emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato, il 1515.

Fonti: Corpo Forestale dello Stato, Governo.it

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