Archivio di agosto 2008

Ricca visita gli a.i.b. del Piemonte in Puglia

Vacanze Pugliesi per l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Luigi Sergio Ricca (nella foto) che, durante la sua pausa estiva, ne ha approfittato per visitare i volontari del Copo a.i.b. Piemonte, attualmente impegnati nel Gargano a supporto degli operatori antincendio boschivo locali.

Per saperne di più sugli aib Piemontesi in Puglia, guarda qui

“Ho avuto modo – afferma Ricca – di verificare personalmente l’eccellente organizzazione, la professionalità delle persone e l’alta qualità tecnologica della attrezzature. La nostra attività è stata apprezzata dalla popolazione e dalle istituzioni locali come mi ha confermato l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Puglia Onofrio Introna”.

La collaborazione tra la Puglia ed il Piemonte – prosegue Ricca – è nata con l’obiettivo di evitare nuovi drammatici roghi come quello spaventoso di Peschici del 24 luglio 2007. Grazie a questa collaborazione, l’estate del 2008 non ha registrato i grandi incendi che spesso in passato hanno devastato il Gargano. E molti roghi sono stati spenti sul nascere evitando che potessero avere gravi conseguenze, risparmiando almeno mille ettari di territorio.”

Ricca ha anche voluto incontrare i volontari a.i.b. (attualmente sono presenti squadre provenienti da Biella e Casalborgone) ed il responsabile dell’insediamento posto all’interno della Caserma dell’aeronautica militare Jacotenente di Vico del Gargano, Roberto Gagna.

I Volontari antincendio boschivo piemontesi impegnati in Puglia – ha spiegato Ricca - sono complessivamente 400, trecento dei quali facenti parte del corpo a.i.b. Piemonte, e gli altri 100 di Protezione civile impegnati nelle attività di supporto logistico alla base operativa. Il loro impegno, suddiviso in turni settimanali, è iniziato alla fine di giugno e proseguirà sino al 15 settembre”.

Complessivamente sono stati 112 gli interventi di spegnimento incendi boschivi effettuati finora, dei quali soltanto 3 hanno richiesto l’intervento aereo: questo dimostra che il controllo del territorio e la tempestivita’ di intervento sono stati decisivi nell’opera di contrasto al fuoco.

Complimenti quindi agli a.i.b. Piemontesi e agli operatori antincendio boschivo pugliesi: siete un bell’esempio di efficienza ed organizzazione.

Fonti: Asca.it, Regione.Piemonte.it

Un ringraziamento particolare ad Ezio Ferro (Corpo a.i.b. Piemonte) per la preziosa collaborazione.

VAB Campania: come valorizzare la propria attività antincendio boschivo

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=G5aSzbl-YyE]

Ho scovato su Youtube questo interessante video…
Lascia prima che ti spieghi:

Ricevo molte mail che mi chiedono come possa una singola  (e piccola) squadra a.i.b. valorizzare il suo operato e far comprendere all’opinione pubblica cosa realmente significhi operare nel sistema antincendio boschivo.

I soldi, si sa, sono pochi, ed è impensabile investire in attività pubblicitarie di alcun tipo.
Si potrebbe coinvolgere la stampa, ma i giornalisti spesso si dimenticano dei volontari, preferendo spettacolarizzare l’attività aerea di elicotteri e canadair piuttosto che valorizzare le attività terrestri degli operatori a.i.b.

Quindi come fare?

Un’interessante soluzione viene da una squadra della VAB Campania:

il video che puoi vedere qui sopra è stato realizzato con mezzi “a costo zero” che qualunque squadra, per quanto piccola, è in grado di procurarsi: fotocamera digitale, videocamera, un software per l’editing (spesso scaricabile gratuitamente, oppure già incluso nel proprio sistema operativo) ed uno per il missaggio audio (anche questo gratuito, oppure incluso nel software di editing).

Il risultato è un breve (ed accattivante) video “istituzionale” in cui puoi farti un’idea abbastanza precisa degli ambiti operativi di questa squadra.
Il tutto con un taglio semplice, realistico, genuino. Cosa volere di più?

Mi sembrava una segnalazione interessante per incoraggiare le tante squadre che intendono valorizzare il loro lavoro e, molto spesso, si sentono poco considerate dai “media” tradizionali.

Promuovete da soli ( e a costo zero) la vostra attività a.i.b. !

GUARDA UN ALTRO VIDEO DELLA VAB CAMPANIA

Fonti per i video: Youtube, VAB Campania

Incen-Diario: l’iniziativa antincendio boschivo del WWF

Ci tengo a segnalare un’interessante iniziativa del WWF in collaborazione con la testata giornalistica “La Repubblica”

Per aiutare il sistema antincendio boschivo,  il WWF ha stilato il dossier  ”Incendiometro WWF 2008″ (che puoi scaricare qui).
Da questo documento emergono le 17 aree naturali e protette che sono a maggior rischio di incendi boschivi.

Per salvarle e preservarle dagli incendi estivi è necessario che i 671 Comuni compresi in queste aree compilino un “catasto delle aree bruciate”, oltre ad avviare specifici piani di prevenzione.
Come si può immaginare, sono pochissimi i Comuni interessati ad averlo fatto e, nonostante i ripetuti appelli del WWF, ancora 3 Comuni su 4 non applicano piani di prevenzione e non redigono catasti.

Proprio per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica su questa problematica, il WWF, in collaborazione con la testata giornalistica “La Repubblica”, ha lanciato l’iniziativa “Incen-Diario”.
Si tratta di un vero e proprio spazio web, all’interno del quale chiunque può inviare segnalazioni, commenti, storie sull’Italia percorsa dal fuoco.

Ecco, brevemente, come funziona (descrizione tratta da questa pagina) :

“Se vai in vacanza in uno dei luoghi indicati nella mappa (vedi foto cliccando qui), o se ricordi un incendio, anche tu puoi scrivere sul tuo INCEN-DIARIO:

-brevi racconti, foto, raccolta di informazioni attraverso i personaggi del luogo, su incendi avvenuti negli ultimi 10-15 anni.

-brevi racconti, foto e raccolta di informazioni sulle buone pratiche di prevenzione incendi, vissute personalmente dai lettori, sia sul proprio territorio che nelle località di vacanze o raccontate.

Il WWF:
1.Esaminerà le informazioni inviate dai lettori
, tramite uno staff tecnico, per verificarne veridicità e rilevanza.
2.Invierà quindi ai Comuni compresi nelle 17 aree della Mappa e al Corpo Forestale dello Stato, incaricato dal Governo per la raccolta dei dati sulle aree incendiate, le informazioni utili a compilare il proprio catasto delle aree incendiate come contributo alla difesa del territorio.
3.Costruirà un ‘Albo’ di buoni modelli di prevenzione incendi da segnalare alle amministrazioni e da portare all’attenzione del pubblico.”

Scarica qui il dossier Incendiometro WWF 2008

oppure

Visualizza la mappa delle zone protette più colpite

oppure

Scrivi il tuo Incen-diario

Fonte: WWF

Flash su incendi boschivi al sud: tanti roghi ed una vittima

Nicosia
Una vittima durante le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato nelle campagne dell’Ennese.
Si chiamava Giuseppe Rizzo e aveva 35 anni. Stava cercando di domare le fiamme e si è sentito male per le esalazioni di fumo: è stato trasportato al Pronto Soccorso di Nicosia.
Nella notte le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate ed è stato trasferito a Palermo, dove è deceduto.
Insieme a lui, pare che altre 4 persone siano rimaste intossicate, per fortuna senza gravi conseguenze, dai fumi scaturiti dallo stesso incendio. Una fra queste è un Ispettore del CFS.
Se qualcuno conosceva Giuseppe Rizzo, oppure conosce più particolari della vicenda, può lasciare un commento in calce a questo articolo.

Intanto, centinaia di roghi sono divampati al sud.
Epicentro la Calabria, ancora maglia nera per l’altissimo numero di incendi boschivi.
Il rogo di maggior rilievo in questi ultimi giorni è quello di San Sosti (nel Cosentino)
Roghi nei comuni di Rossano, Longobucco, Caccuri e Acri. Ma anche a Lamezia Terme e a Gagliano, un quartiere di Catanzaro.
E proprio nel capoluogo sono giunti, questa mattina, due ispettori della Protezione civile, inviati dal sottosegretario Guido Bertolaso per verificare lo stato di attuazione del piano antincendio boschivo.

In Puglia dopo l’incendio di Cassano delle Murge di ferragosto, che ha distrutto 40 ettari di bosco ed ha costretto all’evacuazione di 2.500 persone, nella mattinata del 16 si è sviluppato un incendio boschivo in zona ‘Varcaturo’, nel Tarantino.
Per domare le fiamme sono stati impiegati 3 velivoli “Fire boss” della Protezione civile.
Nel Leccese invece, è stato domato nel giro di poche ore un vasto incendio a Santa Cesarea Terme che, a causa del forte vento, rischiava di minacciare abitazioni e strutture alberghiere.

In Puglia, ricordiamo, sono presenti i Volontari del Corpo A.i.b. Piemonte (guarda qui) che per tutta l’estate supportano gli operatori locali nelle fasi di avvistamento, controllo ed attacco diretto degli incendi boschivi.

Fonti: Quotidiano.net , Repubblica.it

Antincendio Boschivo e Prevenzione: l’appello della VAS

L’Associazione ambientalista VAS ( Verdi Ambiente e Società) rinnova l’appello per salvare il patrimonio boschivo italiano, in occasione della 18° edizione della Campagna Nazionale Preveniamo gli Incendi.

SCARICA QUI E DIVULGA LA BROCHURE DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa è stata Patrocinata dalla Confederazione Italiana Agricoltori e dalle Regioni Abruzzo, Basilicata,Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Sicilia e Umbria.  E’ sostenuta inoltre dai Parchi Nazionali dell’Asinara, Alta Murgia, Abruzzo, Lazio, Molise, Aspromonte, Cinque Terre, Circeo, Foreste Casentinesi, Maiella, Pollino e Gran Sasso.

Il tutto con la consolidata ed attiva partecipazione del Corpo Forestale dello Stato.

In cosa consiste quest’iniziativa?

VAS mette a disposizione  il Numero Verde 800.866158, attivo 24 ore su 24 (con segreteria telefonica), che si potrà contattare gratuitamente da tutto il territorio nazionale per segnalare aree degradate, terreni incolti, discariche abusive, cigli stradali privi di manutenzione  e altre situazioni di degrado ambientale che possano potenzialmente far crescere il rischio di incendio boschivo.

Le segnalazioni raccolte saranno “girate” alle autorità competenti per un adeguato intervento di prevenzione che riduca drasticamente il pericolo di incendi.

E’ bene ricordare che questo Numero Verde 800.866158 sarà da contattare solo per attività di prevenzione di aree degradate.

Per quanto riguarda, invece, l’avvistamento o la segnalazione di incendi boschivi, il numero da chiamare è sempre il 1515 del Corpo Forestale dello Stato, oppure, in caso di interessamento di aree urbane, il 115 dei Vigili del Fuoco.

“Gli obiettivi che portiamo avanti con questa Campagna” – affermano i vertici della VAS – “è la prevenzione degli incendi boschivi, facendo crescere l’attenzione, la sensibilità e l’impegno di tutti a salvaguardare il patrimonio boschivo italiano quale immensa fonte di vita e di Biodiversità“.

Insomma, una bella ed utile iniziativa che mi fa piacere promuovere e valorizzare.

SCARICA QUI E DIVULGA LA BROCHURE DELL’INIZIATIVA

Fonte: VasOnline

Un ringraziamento particolare a Luciano ( Squadra aib Canale - CN) per avermi segnalato il sito della VAS.

Incendio doloso di vaste proporzioni ad Enna

Incendio boschivo di elevate proporzioni ad Enna.

L’incendio è divampato l’altro ieri nella zona nord della città, ovvero l’area che si affaccia su piazza Belvedere Marconi.

Per domare le fiamme, elicotteri del Corpo Forestale,  Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine.

Anche un distributore di benzina è stato raggiunto dal fuoco.
Sospinte dal vento, le fiamme divorano la vegatazione sotto il centro storico di Enna.

Fuoco anche sulla collina alle spalle di Enna.
Sono stati evaquati case, uffici, locali pubblici ed anche un monastero.

Le fiamme hanno lambito anche le case intorno al campo sportivo.

Due operai antincendio boschivo sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento.
La strada di accesso a Enna alta è chiusa.

L’origine dell’incendio è sicuramente dolosa.

E,purtroppo, non finisce qui:
infatti, altri 20 roghi sono divampati nella zona.
Sulla A19, tra Palermo e Villabate, e sulla A29 Palermo-Trapani (all’altezza dello svincolo di Gallitello) il fumo di ulteriori incendi ha bloccato il traffico per più di un’ora.

E ieri, come se non bastasse, un nuovo incendio è scoppiato ad Enna, nei pressi della stazione, bloccando il traffico ferroviario.
Per spegnere l’incendio è intervenuto un elicottero attrezzato per l’antincendio boschivo,  assieme a ottanta uomini del Corpo Forestale dello Stato, e dei Vigili del fuoco, soprattutto per le aree urbanizzate.

Altri incendi dolosi devastano il Sud.
Una piaga che pare senza fine…

Fonte: La Repubblica

Notizie Flash su 48 ore di incendi boschivi

Un centinaio di incendi boschivi hanno funestato in questi ultimi due giorni la nostra penisola.

Per fortuna, pare si tratti, nella maggiorparte dei casi, di incendi di modesta entità.

Le sfavorevoli condizioni meteo, caratterizzate dall’assenza di precipitazioni al sud e, localmente, da temperature al di sopra della media stagionale, hanno contribuito alla propagazione di numerosi incendi boschivi nel centro sud e nelle isole maggiori, venti dei quali hanno richiesto l’intervento dei canadair e degli elicotteri della Protezione Civile Nazionale.

Nonostante l’intenso lavoro svolto  dai mezzi aerei impegnati nell’antincendio boschivo, il numero delle richieste di intervento arrivate alla Protezione Civile Nazionale è ancora (fortunatamente) inferiore a quelle pervenute nello stesso periodo dello scorso anno.

Oltre 200 sono le chiamate giornaliere al 1515, numero da contattare per gli incendi boschivi e le emergenze ambientali.

La Sicilia conta 7 roghi tra le province di Palermo, Enna, Messina, Agrigento e Trapani, che risultano già posti sotto controllo.

Numerosi gli incendi boschivi anche in Puglia.  Canadair ed elicotteri hanno operato su due fronti nelle province di Foggia e di Taranto, nel territorio dei comuni di Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

Calabria e Sardegna hanno visto impegnati i mezzi della flotta aerea dello Stato su numerosi roghi per ciascuna regione. Presso il comune di Caulonia, in provincia di Reggio Calabria, il fronte di fiamma ha raggiunto l’estensione di 3 kilometri.

Infine in Basilicata, a Montescaglioso, nel materano, due velivoli “Fireboss” hanno effettuato lanci su due fronti di fiamma di 200 metri.

Il sud dell’Italia brucia anche quest’estate: le province piu’ colpite in questi giorni dalle fiamme sono state Reggio Calabria, Vibo Valentia, Catanzaro,Cosenza, Foggia.

Come sempre, risulta decisiva la partecipazione dei volontari antincendio boschivo, che sacrificano, come ogni estate, le loro vacanze per prestare il proprio servizio a favore del bosco, garantendo la sicurezza ambientale e l’incolumità di tanti vacanzieri.

Complimenti a tutti.

Fonti: APCOM, ASCA, AGI

Incendi boschivi in diminuzione: meno 60% rispetto al 2007

Finalmente una buona notizia.

Almeno per il momento…

Gli incendi boschivi risultano in calo del 60% nei primi 7 mesi del 2008.

E’ questo il dato incoraggiante emerso durante l’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Cittaducale nel corso di una giornata di lavori alla presenza di Guido Bertolaso e del Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone.

Per vedere subito tutte le statistiche presentate, clicca qui (file pdf)

Sono stati molti i temi affrontati durante questo convegno sull’antincendio boschivo: il crimine di incendio boschivo doloso ed i sistemi di repressione attualmente in vigore, le statistiche nazionali e regionali sugli incendi boschivi in questi primi 7 mesi (dal 1 gennaio al 22 luglio) del 2008, il rafforzamento del sistema antincendio boschivo e dei sistemi di prevenzione degli incendi e di repressione della criminalità incendiaria.

“L’incontro di oggi - ha dichiarato Cesare Patrone, a capo del Corpo Forestale dello Stato - costituisce un’occasione importante affinché si diffonda tra gli appartenenti al Corpo forestale, impegnati in prima linea nella lotta agli incendi boschivi, ma anche fra gli altri operatori di polizia una nuova cultura giuridico-operativa che tenga conto dei cambiamenti sociali che influiscono sulle diverse fattispecie di reati ambientali”. “In tal senso - ha aggiunto Patrone - si inquadra la proposta del sottosegretario Guido Bertolaso che auspica alcune modifiche della legge quadro sugli incendi boschivi, sulla quale l’amministrazione forestale metterà a disposizione le proprie competenze e l’esperienza acquisite sul campo”.

Il Capo del Corpo forestale dello Stato ha inoltre espresso un parere riguardo alle polemiche scoppiate in seguito all’incendio di Castelfusano: “In quelle ore - ha concludo Patrone - c’era chi come il Corpo forestale dello Stato lavorava e chi, nello stesso momento, parlava di chi lavorava”.

Polemiche a parte, i numeri parlano chiaro:

Dal 1 gennaio al 22 luglio si sono verificati 1.646 incendi boschivi per un totale di 10.333 ettari.
Rispetto allo stesso periodo del 2007, quando i roghi erano stati 3.945, si assiste ad una diminuzione del 60% del numero degli incendi.

Cala del 90% anche la superficie percorsa dalle fiamme e diminuisce a la superficie di bosco andata in fumo rispetto all’anno scorso (36.936 ettari del 2007 contro i 4.943 del 2008).

E’ stata inoltro stilata una classifica dei posti più “caldi” d’Italia: il primo posto spetta alla Calabria con 200 incendi, mentre il Trentino Alto Adige conquista il primato di Regione meno colpita dagli incendi boschivi (appena 2).

Per vedere subito tutte le statistiche, clicca qui (file pdf)

Fonti: Corpo Forestale Dello Stato, Il Tempo ,Virgilio Notizie

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