Archive del 28 luglio 2008
Roma, Pineta di Castelfusano: incendio boschivo di origine dolosa
Un incendio boschivo di vaste proporzioni si è sviluppato nella pineta di Castelfusano, sul litorale romano.
Pini, lecci e farnie sono andati in fumo in un incendio boschivo di origine dolosa che si è portato via oltre 30 ettari di macchia mediterranea (alcuni giornali parlano addirittura di 80 ettari).
Per guardare le foto dell’incendio clicca qui (sito “roma.repubblica.it”)
Agenti del Corpo Forestale della Stato hanno avviato un’inchiesta per chiarire le ragioni del dolo, dopo aver trovato un innesco artigianale e tracce di liquido infiammabile che ha provocato il primo dei tre focolai.
Successivamente, altri incendi, sempre nell’area della pineta, si sono propagati velocemente a causa del vento e, presumibilmente, anch’essi avrebbero un’origine dolosa anche se non sono stati trovati inneschi.
«Gli ettari coinvolti dall’incendio sono 30 - ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco Guido Parisi -. Abbiamo avuto in azione 12 mezzi antincendio boschivo, fra cui due canadair, tre elicotteri, e 60 uomini». Al lavoro per spegnere le fiamme nella pineta sono arrivate in tutto circa 250 persone tra vigili del fuoco, volontari antincendio boschivo ed operatori.
E a confermare il sospetto del dolo, il fatto che “nell’ultima settimana - ha spiegato Parisi - ci sono stati tra i 5 ed i 6 principi d’incendio“, mentre negli stessi giorni due inneschi sono stati trovati dal Corpo Forestale dello Stato.
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che chiederà l’intervento dell’Esercito per controllare la zona della pineta, per il numero crescente di incendi boschivi. “C’è una volontà di colpire quest’area - ha detto - forse si tratta di una ritorsione tra bande che sfruttano le prostitute, un fenomeno presente nel parco. Per questo serve un’opera seria di intelligence per capire com’è la situazione”.
Alcuni testimoni hanno parlato di forti ritardi nell’arrivo dei canadair, circa 3 ore, ma dalla Protezione civile è stato replicato che sono state seguite tutte le procedure standard d’intervento.
Di sicuro il primo canadair non è arrivato sul luogo dell’incendio prima delle 13:15.
“Ho parlato con il capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone - ha aggiunto il sindaco - e abbiamo deciso di istituire una commissione d’inchiesta per stabilire se ci sono stati ritardi o difetti di coordinamento negli interventi”.
Intanto, in cielo una nuvola di fumo nero ha oscurato la visibilità nell’area circostante il rogo. Il fumo ha oscurato il cielo nei quartieri di Casalpalocco e Infernetto.
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Fonti: Il Messaggero.it , La Repubblica.it redazione di Roma


