Archivio di giugno 2008
Antincendio boschivo: direttiva del governo per campagna estiva 2008
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, on.le Silvio Berlusconi, ha firmato una direttiva con gli indirizzi operativi per ridurre il rischio di incendi boschivi e fronteggiare le situazioni di emergenza di questa campagna estiva antincendio boschivo.
Il documento, i cui contenuti sono stati approvati dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato inoltrato a tutti i Ministri competenti, ai Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
La direttiva è incentrata sull’attività di prevenzione.
L’importante novità del provvedimento è dato dall’ assegnazione a Regioni e Province Autonome di dirette responsabilità di gestione dei sistemi di monitoraggio e degli interventi di terra, quali la pulizia del sottobosco, o la realizzazione di fasce di salvaguardia intorno ad impianti industriali, infrastrutture, insediamenti turistici e residenziali.
Infatti, molti incendi boschivi si sviluppano in prossimità di centri abitati, mettendo a rischio persone, abitazioni ed attività commerciali.
Anche a carico di Regioni e Province Autonome la realizzazione di adeguati piani di emergenza.
Si sottolinea, inoltre, la necessità di un migliore coordinamento del volontariato antincendio boschivo, promuovendo ogni iniziativa per l’integrazione fra le diverse compagini operative.
Gli indirizzi operativi definiscono, poi, le competenze dei diversi Corpi dello Stato nell’ambito della lotta agli incendi boschivi.
In breve:
-è assegnato al COAU (Centro Operativo Aereo Unificato della Potezione Civile) il coordinamento della flotta aerea antincendio boschivo. Detta flotta prevede l’impiego di mezzi del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate
-la Marina Militare e la Guardia Costiera dovranno assicurare il pattugliamento delle coste e garantire il soccorso a bagnanti e turisti in caso di incendio.
-le società autostradali, l’ANAS e le Ferrovie dello Stato dovranno fornire tempestive indicazioni sulle condizioni di strade e ferrovie in prossimità di incendi boschivi.
Infine, il Dipartimento della Protezione Civile assicurerà la massima collaborazione per garantire l’efficacia di questa campagna antincendio boschivo 2008.
PER SCARICARE LA DIRETTIVA (PDF) VAI QUI.
Fonte: Protezionecivile.it
Nuova Sezione del Blog: "Dossier Incendi Boschivi"
Pubblicata oggi, su antincendioboschivo.wordpress.com la sezione “dossier incendi boschivi” dove, al momento, puoi trovare il Dossier redatto dal Corpo Forestale dello Stato sugli incendi 2007.
In questa sezione verranno ospitati tutti i “dossier” inerenti l’antincendio boschivo.
Se vuoi segnalare un “dossier”, un approfondimento o della documentazione che reputi importante condividere con la comunità antincendio boschivo, scrivi a: antincendioboschivo@gmail.com
Roma: 3°campo antincendio boschivo "Nuova Acropoli"
Ricevo e pubblico volentieri l’estratto di una segnalazione inerente una bella iniziativa di volontariato antincendio boschivo.
Per visionare il comunicato integrale, così come l’ho ricevuto, vai qui.
“Al via il III° Campo di Antincendio Boschivo di Nuova Acropoli a Roma che si svolgerà Venerdì 27, Sabato 28 e Domenica 29 Giugno presso l’Azienda Agricola di Castel di Guido.
Nuova Acropoli infatti, come ogni anno, collaborerà con il Comune di Roma nell’avvistamento e spegnimento incendi, per tutta l’estate, da giugno a settembre.
Il campo costituirà una vera e propria esercitazione per testare e migliorare le capacità individuali e di squadra:
montaggio di tende ministeriali, organizzazione del servizio mensa, realizzazione di servizi igienici, esercitazioni radio, avvistamento AIB in fase di prevenzione e di intervento incendi, ed i necessari turni di vigilanza a tutela del campo.
Scopi del campo sono:
Valutare l’attitudine alla cooperazione tra i volontari.
>Acquisire dati sulla tempestività e sui tempi di risposta delle nostre strutture al verificarsi di una emergenza.
>Verificare l’idoneità dei singoli componenti delle squadre di intervento nell’emergenza.
>Amalgamare le relazioni personali.
>La simulazione di un campo di emergenza è necessaria per acquisire tempestività ed efficacia e per assicurare autonomia e protezione nelle calamità.
Ma c’è di più - come spiega la direttrice di Nuova Acropoli Giulia Cardinale - “l’attività ha come finalità non solo di testare e migliorare le capacità tecniche ed individuali nell’ambito della Protezione Civile, ma anche approfondire i valori del volontariato e del rispetto ambientale, far sperimentare ai giovani che si può donare il proprio servizio con generosità alla società e alla natura di cui sono parte, perché rispettare un bosco, una pianta, è rispettare la vita ed è segno di un alto senso morale, di un alto senso civico, ed è anche uno splendido modo di divertirsi e godersi l’estate!”.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI: NUOVA ACROPOLI - Tel 06 5896514 “
Insomma una bella iniziativa antincendio boschivo: non posso che invitarvi a contattare l’Associazione Nuova Acropoli per partecipare a questo campo per volontari a.i.b.
Fonte: Comunicazione ricevuta dall’ associazione Nuova Acropoli
Per visionare il comunicato integrale, così come l’ho ricevuto, vai qui
Sardinia 2008: speciale tv LA7
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=38MJrq-kPkk]
(Clicca al centro dell’immagine per avviare il video. Potrebbe impiegare qualche minuto per caricarsi)
Ecco uno speciale andato in onda su LA7, scovato su Youtube.
Il progetto Fire 5 e l’esercitazione Sardinia 2008 hanno attirato l’attenzione dei media.
Finalmente, oltre a raccontare l’Italia che brucia, si inizia a parlare, nei notiziari e all’interno di “speciali” televisivi, anche dei progetti e delle attività antincendio boschivo, come quella svoltasi questa primavera in Sardegna, che ha coinvolto Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo.
Il Fire 5 è un progetto europeo che prevede un accordo di cooperazione in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenze antincendio boschivo.
In questo breve speciale, viene riassunto l’evento che ha coinvolto tutte le forze speciali di protezione civile ed antincendio boschivo dell’Europa medirranea, con particolare riferimento alle esercitazioni aeree e navali.
Un’immagine vale più di mille parole, perciò… buona visione…
Per saperne di più sul Fire 5, vai qui>
Per la scheda approfondita e fotogallery di Sardinia 2008, vai qui>
Per visionare altri articoli del blog che trattano di Sardinia 2008, vai qui>
Incendio boschivo: reato penale
L’estate è alle porte ed il pericolo di incendi boschivi aumenta in tutta l’area mediterranea.
Purtroppo, la maggiorparte degli incendi boschivi ha origine dolose, le cui motivazioni sono connesse alla ricerca di un profitto
Spesso gli incendi dolosi derivano dall’errata convinzione che le aree boscate distrutte dal fuoco possano essere utilizzate, dopo essere state bruciate, a vantaggio di interessi specifici, come la speculazione edilizia, il bracconaggio, l’ampliamento delle superfici agricole. In altri casi, gli incendi boschivi dolosi sono riconducibili alla mancanza di occupazione nei settori di vigilanza ambientale o di antincendio boschivo.
Tali motivazioni sono in realtà smentite dalla legge 353/2000 (legge quadro in materia di incendi boschivi) che prevede specifici divieti e limitazioni in relazione all’uso del suolo e per un congruo numero di anni nelle superfici percorse da incendio.
Inoltre, l’incendio boschivo, sia esso doloso o colposo, è considerato un delitto contro la pubblica incolumità e, come tale, è perseguito penalmente.
Se l’incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da 1 a 5 anni.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette.
Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della metà se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.
Quindi, cari piromani, state attenti: rischiate molto per molto poco!
Fonte: Corpoforestale.it
Antincendio boschivo in Piemonte anche con la pioggia
Questa volta nessun incendio.
A preoccupare i volontari antincendio boschivo del Piemonte sono infatti le pessime condizioni metereologiche che da diversi giorni investono la regione, specialmente il torinese ed il cuneese.
Infatti, giorni e giorni di pioggia ininterrotta mettono a serio rischio di imminenti frane ed allagamenti alcune vallate più esposte, come la Val Susa e la Val Pellice.
La preoccupazione per le piene cede infatti il passo al timore dei cedimenti del terreno impregnato dalle piogge dei giorni scorsi. Quell’acqua sta infatti penetrando nel sottosuolo rimettendo in discussione precari equilibri. Le nuove precipitazioni attese questa settimana potrebbero peggiorare la situazione.
Il sistema antincendio boschivo, che conosce profondamente l’orografia dei territori investiti da tali calamità, si è adoperato in questi giorni per scongiurare le piene della Dora e del Pellice e per monitorare con attenzione eventuali frane o smottamenti, per evitare situazioni simili a quelle che, a Villar Pellice, hanno causato la morte di 4 persone, vittime di uno smottamento a carattere franoso.
Guarda le foto del disastro in Val Pellice e in Val Chisone
Le squadre antincendio boschivo non vengono addestrate per questo tipo di emergenze, ma essendo presenti e radicate sul territorio, conoscono molto bene le loro vallate e le caratteristiche peculiari delle zone investite dal maltempo.
Proprio per questo motivo, il loro intervento è indispensabile in questi giorni, soprattutto come ausilio al coordinamento delle forze di protezione civile ed al monitoraggio del territorio.
Per vedere alcune foto del disastro che ha colpito la Val Susa, vai qui.
Per vedere una fotogallery sull’esondazione del Pellice, vai qui.
Fonte: LaStampa.it






